Bleak Seven - Bleak Tissue

2014 (Sstars)
synth-punk
Bleak Seven è il progetto solista di Matthew Bleak, alias di Mattia Brundo, già chitarrista e frontman nei synth-punk Cane! (ma in passato ha suonato in una mezza dozzina di gruppi), trasferitosi in quel di Berlino da qualche tempo. Poco prima di abbandonare Milano per la capitale mitteleuropea ha avuto modo di sviluppare delle nuove sonorità, sempre synthetiche ma molto oscure, dall'appeal magnetico, e questo  "Bleak Tissue" ne è il risultato.
Non vi è traccia della solare irriverenza dei Cane! in questi undici brani, undici schegge di follia che rielaborano in maniera personale la wave elettronica dei primi anni Ottanta alla luce di quanto emerso nei "Novanta" (i seminali Lost Sounds di Jay Reatard e Alicja Trout), fino ad arrivare alle recentissime uscite post-witch house.

Già, perché in "Bleak Seven" Matt sembra voler dare una risposta personale a tutti quei microversi musicali sviluppatisi a macchia di leopardo nell'underground negli ultimi anni, in un fil rouge che unisce il monolitico e minaccioso drag-sound dei Salem al punk sintetico dei Black Bug, la post-ebm dei Light Asylum e le nuove esplorazioni electro-industriali degli Youth Code.
Dall'assalto sonoro delle iniziali "Touch My Eye" e "Cold Hands" a momenti di rarefatta inquietudine ("Staples", "Psychopathetic"), "Bleak Tissue" è un vero e proprio viaggio nel cyber-io di questa one-man-band, tra hardcore digitale ("Bloated"), ossessioni post-industriali ("Movements") e punk primordiale. Una corsa che si conclude senza perdite di tempo, in poco più di venticinque minuti (c'è spazio anche per la cover di uno dei migliori brani di Marilyn Manson, "Irresponsible Hate Anthem", da "Antichrist Superstar"), allorquando la paranoia sintetica di "Lean Tissue" lascia posto al silenzio.

"Rock'n'roll elettronico", così viene definito il progetto nella press release, e queste quattro parole sono per molti aspetti sufficienti a descrivere i meandri musicali sviscerati da Bleak Seven.
Ispirato dal blues di Robert Johnson e interamente suonato, registrato e prodotto dallo stesso Matt, esce in una prima tiratura limitatissima, in 100 copie, su vinile, per la label Sstars; l'artwork è a cura dello street artist Never2501.
"Touch my eye with your dirty paws infect my fiber infect my soul".

Tracklist

  1. Touch My Eye
  2. Cold Hands
  3. Days Are Wasted
  4. Staples
  5. Bloated
  6. CTO/LFO
  7. Movements
  8. Psychopathetic
  9. Irresponsible Hate Anthem
  10. Wait To Wait
  11. Lean Tissue

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