Di stanza a New Orleans, ma originario del Texas, Chris Rehm rilascia con questo “Salivary Stones” (pubblicato solo in cassetta) un discreto lavoro di ambient drone-noise che lascia ben sperare per il futuro. Scenari tanto abrasivi quanto sfuggenti (la title track), con punte di sinfonismo innodico (“Don’t Leave Me Blue”) e spettrale (“Up Blazes The Hot Lust For Having”). "(Not Thinking About the Future)" inscena addirittura un requiem trasognato. “Summer, Part II” veleggia, invece, dentro cunicoli sinistri, evocando i soundscape dei primissimi Cluster. Chiude “Soggy” con un'inaspettata folk-ballad acustica.
Intrigante.
25/06/2010
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