Amo viaggiare ed esplorare nuove culture, e questa curiosità si riflette anche nella musica: adoro scoprire scene musicali da ogni angolo del mondo, alla ricerca di suoni inediti e emozioni autentiche. Un’altra grande passione è il progressive rock in tutte le sue forme, nata a 12 anni quando ho ascoltato per la prima volta la cassetta di "Atom Heart Mother" dei Pink Floyd di mio padre — un’esperienza che ha segnato per sempre il mio rapporto con la musica.
Cosa lega Robert Plant a Ornella Vanoni, i Beatles a Umberto Bindi, Lucio Battisti a David Bowie? Apparentemente nulla. Eppure, tra gli anni 60 e 80, alcune linee sotterranee iniziano a emergere...
Dalle townships di Johannesburg alle Ande boliviane: la vita nascosta dei tormentoni globali
Rabaul: il tolai rock e l'eruzione che cancellò la scena musicale della Papua Nuova Guinea
Tra beat, psichedelia, garage, baroque pop e blues rock: quindici dischi alla scoperta della variegata scena musicale olandese degli anni Sessanta
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