22/10/2022

Tre Allegri Ragazzi Morti & Cor Veleno

Largo Venue, Roma


di Alessio Belli
Tre Allegri Ragazzi Morti & Cor Veleno

Roma, 22 ottobre: al Largo Venue va in scena la tappa finale del tour “Meme K Ultra” targato Cor Veleno e Tre Allegri Ragazzi Morti. Un evento inserito in #ALTRNTV, sezione speciale della Biennale MArteLive 2022 andata in scena nella Città Eterna nei giorni precedenti.
Due gruppi che per ragioni diverse giocavano entrambi in casa. Se la formazione di Grandi Numeri, Squarta e Gabbo è da sempre e visceralmente legata alla sua città, alla sua scena e al suo pubblico, Toffolo & C. possono considerarsi romani d’adozione, vista la lista infinita di date e apparizioni capitoline in grado di saldare in maniera forte il rapporto dei friulani con il pubblico della Capitale. I presenti alla serata, infatti, conoscono a memoria e cantano appassionatamente il repertorio di entrambe le band sul palco.

 

Dopo una intro predisposta a scaldare l’atmosfera, ecco l’arrivo dei Cor Veleno e dei Tre Allegri Ragazzi Morti. In scena portano tutta l’alchimia che ha generato il disco in comune. E per quanto siano arrivati all’ultima data del tour, non si sono risparmiati, offrendo uno show capace di fare la gioia di tutti i presenti, e molto probabilmente anche di loro stessi, interessati a chiudere a dovere l’esperienza dal vivo nella “loro” città.
Come scenografia, dominano le immagini vivide e colorate partorite dalla mano di Toffolo, e appena inizia “La gente libera”, anche i paganti ancora fuori si assiepano all’interno del locale romano, riempiendolo.

 

La prima parte dello show del “Meme K Ultra Tour” li vede esibirsi insieme, diversi ma uniti, una variegata ma unica formazione. Due istituzioni, una da Pordenone l’altra da Roma, dell’indie e dell'underground italiano, le quali - nonostante i distinti generi di appartenenza - mostrano di avere molti punti in comune. I Tre Allegri Ragazzi Morti ovviamente sfoggiano sempre la mise composta da maschere e costumi scheletrici, con Toffolo coperto ormai dall’abitudinaria pelliccia bianca (a cui si aggiungerà sul finale un tocco regale), mentre i Cor Veleno si presentano nel puntuale outfit street, in cui spicca a inizio show la maglietta "Trastevere VS Everybody" di Grandi Numeri.

L’atmosfera è calda, letteralmente, e si inizia subito con i brani del disco. Anche dal vivo, le due anime strumentali camminano fianco a fianco: Squarta nella postazione console è un tutt’uno sia con il basso, suonato sempre splendidamente da Gabbo, sia con il resto dei musicisti morti. La situazione si fa ancora più affollata, in senso positivo of course, con l’arrivo di un collega e amico in comune: Adriano Viterbini. Più volte coinvolto in studio e on stage da Toffolo (presente anche nell’ultimo progetto degli Ardecore) e guest anche di due brani de “Lo spirito che suona” (“Non costa niente” e “Servono pietre”), abbracciato alla sua chitarra, lo troviamo impegnato a tenere compagnia a suon di assoli al supergruppo per “Chiedo il nome” e la title track.

 

Concluso il set condiviso, ora la scena è tutta per i Cor Veleno. Immancabile, doveroso e sempre sentito, l’omaggio - anzi, sarebbe più giusto dire “la presenza” - di Primo Brown sul palco con gli altri tre. Dalle casse parte la sua voce e tutti i presenti cantano saltando “Ambulanza”. Le sue parti vocali vengono ricalcate da Squarta, allontanatosi dalla console per far compagnia a Grandi Numeri. L’atmosfera è carica, tra pubblico e palco non c’è distanza. Come una raffica, vengono sparati proiettili del loro armamentario storico (“Non me ne fotte un cazzo”, “Trastevere”, “Cor Veleno” e passaggi dell’ultimo “Lo spirito che suona” (“Il nome del tuo esercito”). Poi ci si appresta alla conclusione, “Ciao Frate'”. E il boato è grande.

 

Di fila, senza tempo per rifiatare, tornano i Tre Allegri Ragazzi Morti. Andrea Maglia rimane alla fidata sei corde, mentre Enrico Molteni lascia la chitarra elettrica suonata fino a poco prima per tornare al basso. Anche Toffolo imbraccia la chitarra e puntuale arriva il gradimento del pubblico per gli inni immancabili (qualcuno ha detto “Il mondo prima” e “La mia vita senza te”?).
Sempre dalla grande famiglia de La Tempesta, si aggrega alla comitiva Mimosa Campironi, per l’esecuzione del brano che la vedeva protagonista anche su “Meme K Ultra”: “La tua anima che balla”.
Sul finale, c’è spazio anche per un altro nome noto della scena rap romana, Metal Carter (molto apprezzata dal sottoscritto la maglietta di “Eraserhead”).
E’ tutto pronto per il grande e coerente finale: “A me di Roma”. Schierati in fila sul palco, i Magnifici Sette più i loro ospiti si prendono l’ultimo applauso: miglior conclusione non poteva esserci.

Setlist

Intro
La Gente Libera
A Volte Ci Consola
Come Le Onde
Chiedo Il Nome (con Adriano Viterbini)
Meme K Ultra (con Adriano Viterbini)
Non Serve Avere Fatto
La Musica Sai Che Cosè
Affanculo

Set Cor Veleno: Ambulanza
Set Cor Veleno: Non Me Ne Fotte Un Cazzo
Set Cor Veleno: Trastevere
Set Cor Veleno: Cor Veleno
Set Cor Veleno: Il Nome Del Tuo Esercito
Set Cor Veleno: Ciao Frate'

Set TARM: Puoi Dirlo A Tutti
Set TARM: La Faccia Della Luna
Set TARM: Occhi Bassi
Set TARM: Voglio
Set TARM: Il Mondo Prima
Set TARM: Mio Fratellino
Set TARM: La Mia Vita Senza Te

La Tua Anima Che Balla (con Mimosa)
L’effetto del Merlo
A Me di Roma (con Metal Carter)

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