Annunciate le nomination della 71esima edizione dei David di Donatello. A guidare la selezione è "Le città di pianura" di Francesco Sossai, forte di 16 candidature, molte delle quali nelle categorie principali (miglior film, regia e sceneggiatura), seguito da "La grazia" di Paolo Sorrentino con 14.
Nelle categorie musicali emerge una selezione eterogenea che sposa compositori italiani e firme internazionali. Per il miglior compositore, accanto a nomi consolidati come Mauro Pagani ("Le assaggiatrici") e Fabio Massimo Capogrosso ("Primavera"), trovano spazio Franco Amurri ("La città proibita"), il progetto KRANO per "Le città di pianura" e il duo formato da Trent Reznor e Atticus Ross, già affermato a livello internazionale, candidato per "Queer". Sul versante della miglior canzone originale, la cinquina alterna scrittura cantautorale e incursioni pop: Brunori Sas firma e interpreta "Arrivederci tristezza", mentre Checco Zalone presta la voce a "Buen Camino", scritta con Antonio Iammarino. Completano la categoria Levante con "Follemente", KRANO con il brano "Ti" per "Le città di pianura" e la collaborazione internazionale tra Reznor, Ross e Caetano Veloso per "Vaster than Empires".
Un musicista, Pierpaolo Capovilla, leader del Teatro degli Orrori, è invece in gara come Miglior attore protagonista, grazie alla sua prova nel film "Le città di pianura".
La corsa al miglior film si concentra su cinque titoli: "Cinque secondi", "Fuori", "La grazia", "Le assaggiatrici" e lo stesso "Le città di pianura", che insieme raccolgono gran parte delle nomination di peso.
Sul fronte delle interpretazioni, tra i candidati come miglior attore protagonista figurano Valerio Mastandrea ("Cinque secondi"), Claudio Santamaria ("Il nibbio"), Toni Servillo ("La grazia"), oltre a Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano per "Le città di pianura". Tra le attrici protagoniste compaiono Valeria Bruni Tedeschi ("Duse"), Barbara Ronchi ("Elisa"), Valeria Golino ("Fuori"), Aurora Quattrocchi ("Gioia mia"), Anna Ferzetti ("La grazia") e Tecla Insolia ("Primavera").
Per il miglior film internazionale sono stati selezionati "Io sono ancora qui" di Walter Salles, "La voce di Hind Rajab" di Kaouther Ben Hania, "The Brutalist" di Brady Corbet, "Un semplice incidente" di Jafar Panahi e "Una battaglia dopo l’altra" di Paul Thomas Anderson.
Miglior film
- Cinque secondi di Paolo Virzì
- Fuori di Mario Martone
- La grazia di Paolo Sorrentino
- Le assaggiatrici di Silvio Soldini
- Le città di pianura di Francesco Sossai
Miglior regia
- Fuori — Mario Martone
- La città proibita — Gabriele Mainetti
- La grazia — Paolo Sorrentino
- Le assaggiatrici — Silvio Soldini
- Le città di pianura — Francesco Sossai
Miglior esordio alla regia
- Breve storia d’amore — Ludovica Rampoldi
- Gioia mia — Margherita Spampinato
- La vita da grandi — Greta Scarano
- Paternal leave — Alissa Jung
- Tienimi presente — Alberto Palmiero
Miglior sceneggiatura originale- Cinque secondi — Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì
- Duse — Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello
- Gioia mia — Margherita Spampinato
- La grazia — Paolo Sorrentino
- Le città di pianura — Francesco Sossai, Adriano Candiago
Miglior sceneggiatura non originale
- 40 secondi — Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi
- Elisa — Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella
- Fuori — Mario Martone, Ippolita Di Majo
- Le assaggiatrici — Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia
- Primavera — Ludovica Rampoldi
Miglior produttore
- Duse — Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni per Palomar (Mediawan Company), Benedetta Cappon per Avventurosa, con Rai Cinema, in collaborazione con Piperfilm, Alexandra Henochsberg, Pierre-François Piet per Ad Vitam Films
- Gioia mia — Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco per Yagi Media, in collaborazione con Paolo Butini, Ivan Caso, Filippo Barracco
- Le assaggiatrici — Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co., in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula, Katrin Renz e Stefan Jäger per Tellfilm
- Le città di pianura — Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter
- Un film fatto per bene — Andrea Occhipinti per Lucky Red, Marco Alessi per Dugong Films, in collaborazione con Beatrice Bulgari per Eolo Film Productions
Miglior attrice protagonista
- Duse — Valeria Bruni Tedeschi
- Elisa — Barbara Ronchi
- Fuori — Valeria Golino
- Gioia mia — Aurora Quattrocchi
- La grazia — Anna Ferzetti
- Primavera — Tecla Insolia
Miglior attore protagonista
- Cinque secondi — Valerio Mastandrea
- Il nibbio — Claudio Santamaria
- La grazia — Toni Servillo
- Le città di pianura — Pierpaolo Capovilla
- Le città di pianura — Sergio Romano
Miglior attrice non protagonista
- Breve storia d’amore — Valeria Golino
- Cinque secondi — Valeria Bruni Tedeschi
- Diva Futura — Barbara Ronchi
- Fuori — Matilda De Angelis
- La grazia — Milvia Marigliano
- Tre ciotole — Silvia D'Amico
Miglior attore non protagonista
- 40 secondi — Francesco Gheghi
- Ammazzare stanca - autobiografia di un assassino — Vinicio Marchioni
- Duse — Fausto Russo Alesi
- Le città di pianura — Roberto Citran
- Le città di pianura — Andrea Pennacchi
- Nonostante — Lino Musella
Miglior casting
- 40 secondi — Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni
- Gioia mia — Margherita Spampinato, Giulia Tarquini
- La grazia — Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni
- Le assaggiatrici — Laura Muccino, Liza Stutzky
- Le città di pianura — Adriano Candiago
Miglior autore della fotografia
- Duse — Marco Graziaplena
- La città proibita — Paolo Carnera
- La grazia — Daria D'antonio
- Le assaggiatrici — Renato Berta
- Le città di pianura — Massimiliano Kuveiller
Miglior compositore
- La città proibita — Franco Amurri
- Le assaggiatrici — Mauro Pagani
- Le città di pianura — Krano
- Primavera — Fabio Massimo Capogrosso
- Queer — Trent Reznor & Atticus Ross
Miglior canzone originale
- Arrivederci tristezza (Arrivederci tristezza)— Brunori Sas (musica, testi e interpretazione)
- La prostata enflamada (Buen Camino) — musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino — interpretata da Checco Zalone
- Follemente (Follemente) — musica e testi di Claudia Lagona — interpretata da Levante
- Ti (Le città di pianura) — musica e testi di Krano — interpretata da Krano
- Vaster than empires (Queer) — musica di Trent Reznor & Atticus Ross, testi di Trent Reznor, William Burroughs, Atticus Ross — interpretata da Caetano Veloso, Trent Reznor, Atticus Ross
Miglior scenografia
- Duse — Gaspare De Pascali (scenografia), Carlotta Desmann (arredamento)
- La città proibita — Andrea Castorina (scenografia), Marco Martucci (arredamento)
- La grazia — Ludovica Ferrario (scenografia), Laura Casalini (arredamento)
- Le assaggiatrici — Paola Bizzarri, Igor Gabriel (scenografia)
- Le città di pianura — Paula Meuthen (scenografia), Emilia Bonsembiante (arredamento)
Migliori costumi
- Duse — Ursula Patzak
- La città proibita — Susanna Mastroianni
- La grazia — Carlo Poggioli
- Le assaggiatrici — Marina Roberti
- Primavera — Maria Rita Barbera, Gaia Calderone
Miglior trucco
- Duse — Maurizio Fazzini
- La grazia — Paola Gattabrusi
- Le assaggiatrici — Esmé Sciaroni
- Primavera — Vincenzo Mastrantonio (prostetico: Adele Di Trani, Emanuele De Luca)
- Queer — Fernanda Perez (prostetico: Jason Hamer)
Miglior acconciatura
- Fuori — Marco Perna
- Il maestro — Teresa Di Serio
- Le assaggiatrici — Samankta Mura
- Primavera — Marta Iacoponi
- Queer — Massimo Gattabrusi
Miglior montaggio
- 40 secondi — Vincenzo Alfieri
- Fuori — Jacopo Quadri
- Il maestro — Giogiò Franchini
- La città proibita — Francesco Di Stefano
- La grazia — Cristiano Travaglioli
- Le città di pianura — Paolo Cottignola
Miglior suono
- Fuori — presa diretta Maricetta Lombardo; montaggio del suono Silvia Moraes; creazione suoni Piergiorgio De Luca; mix Giancarlo Rutigliano
- La città proibita — presa diretta Angelo Bonanni; montaggio del suono Giulio Previ; creazione suoni Mirko Perri; mix Michele Mazzucco
- Le assaggiatrici — presa diretta Antoine Vandendriessche; montaggio del suono Daniela Bassani; creazione suoni Stefano Grosso; mix Giancarlo Rutigliano
- Le città di pianura — presa diretta Marco Zambrano; montaggio del suono Francesco Mauro; creazione suoni Sebastian Pablo Poloni; mix Francesco Tumminello
- Primavera — presa diretta Gianluca Scarlata; montaggio del suono Davide Favargiotti; creazione suoni Daniele Quadrioli; mix Nadia Paone
Migliori effetti visivi - VFX
- Itaca - Il ritorno — supervisore Gaia Bussolati; producer Enrico Bernocchi
- La città proibita — supervisore Stefano Leoni; producer Andrea Lo Priore
- La grazia — supervisore Rodolfo Migliari; producer Lena Di Gennaro
- La valle dei sorrisi — supervisore Giuseppe Squillaci; producer Daniele Mischianti
- Queer — supervisore Marco Fiorani Parenzi; producer Virginia Cefaly
Miglior cortometraggio
- Astronauta — di Giorgio Giampà
- Ciao, Varsavia — di Diletta Di Nicolantonio
- Everyday in Gaza — di Omar Rammal
- Festa in famiglia — di Nadir Taji
- Tempi supplementari — di Matteo Memè
Miglior film documentario
- Bobò — di Pippo Delbono
- Ferdinando Scianna - Il fotografo dell’ombra — di Roberto Andò
- Roberto Rossellini - Più di una vita — di Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti
- Sotto le nuvole — di Gianfranco Rosi
- Toni, mio padre — di Anna Negri
Miglior film internazionale
- Io sono ancora qui — di Walter Salles
- La voce di Hind Rajab — di Kaouther Ben Hania
- The Brutalist — di Brady Corbet
- Un semplice incidente — di Jafar Panahi
- Una battaglia dopo l’altra — di Paul Thomas Anderson
David giovani
- 40 secondi — di Vincenzo Alfieri
- La grazia — di Paolo Sorrentino
- Le assaggiatrici — di Silvio Soldini
- Le città di pianura — di Francesco Sossai
- Per te — di Alessandro Aronadio