Questa sera, venerdì 3 luglio, gli I-Days Milano Coca-Cola 2026 ospitano uno degli appuntamenti più attesi dell’intera rassegna: all’Ippodromo Snai San Siro arriva Florence + The Machine per l’unica data italiana del tour.
Ad aprire la serata saranno i Cliffords, seguiti dai Manic Street Preachers, che tornano a esibirsi nel nostro paese a dodici anni dall’ultima apparizione. Una line-up che mette insieme una delle band simbolo del rock britannico degli ultimi decenni e una delle realtà emergenti più interessanti della scena internazionale.
Gli orari della giornata
Questa potrebbe essere la setlist del concerto di Florence + The Machine a Milano, sulla base delle esibizioni più recenti del tour:
Everybody Scream
Shake It Out
Which Witch
Spectrum
Rabbit Heart (Raise It Up)
You Got The Love
Hunger
King
Howl
What Kind Of Man
Heaven Is Here
One Of The Greats
Buckle
Never Let Me Go
Sympathy Magic
Dog Days Are Over
Free
La data milanese arriva in un momento cruciale per la formazione britannica, che il 31 ottobre scorso ha pubblicato l’ultimo album “Everybody Scream”, il sesto capitolo di una discografia che continua a esplorare territori sonori intensi e teatrali. Sono passati tre anni da “Dance fever”, e il live agli I-Days sarà l’occasione per assistere alla trasposizione scenica del nuovo lavoro, in quella dimensione live dove la band ha sempre dato il meglio di sé.
Florence Welch ha affrontato l’ultimo periodo della sua vita in un percorso di rinascita, consapevolezza e guarigione, in primis fisica e infine artistica, che riecheggia in tutto l’album e che risente del processo di rinnovamento e riappropriazione con cui ha dovuto interfacciarsi. Durante il “Dance Fever Tour” del 2022-23 ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico che le ha salvato la vita, vedendosi costretta ad annullare le date di quello che era un album realizzato durante la pandemia, fortemente voluto e d’ispirazione, un prodotto di importante valore artistico per la band, considerando l’esegesi del periodo storico. “Everybody Scream” è stato pubblicato appositamente il giorno di Halloween, in cui il confine tra vivi e morti è così labile da creare un’unica celebrazione pagana che dissolve il tempo, dove entità spirituali e terrene convivono solennemente.
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