Gavin Friday (Virgin Prunes) pubblica il nuovo album solista – Ascolta il singolo “Stations Of The Cross” dedicato a Sinéad O’Connor

03-10-2024

Oggi, l'irlandese Gavin Friday, ex-leader dei Virgin Prunes, ha condiviso un nuovo brano intitolato "Stations Of The Cross". La canzone è tratta dal suo nuovo e atteso album solista "Ecce Homo". In uscita il 25 ottobre tramite Bmg, il nuovo album, prodotto da Dave Ball dei Soft Cell e Michael Heffernan, segna il suo primo lavoro dall'album "Catholic" del 2011 ed è stato recentemente annunciato insieme al brano omonimo e a un Ep digitale che include due remix e una versione strumentale del brano. Ascolta qui sotto "Stations Of The Cross".



Friday è noto come il frontman fondatore del gruppo cult post-punk irlandese Virgin Prunes. La sua carriera come cantautore poliedrico e pluripremiato, compositore, attore, artista visivo e direttore creativo ha attraversato quattro decenni e lo ha visto collaborare con artisti che vanno dai suoi amici d'infanzia U2 a Colin Newman, Laurie Anderson, Sinéad O'Connor, Scott Walker, The Fall, Quincy Jones e molti altri. Ha composto musica per film nominati all'Oscar come "Nel nome del padre" e "In America" (per il quale guadagnò nomination agli Ivor Novello e ai Golden Globe), e i suoi contributi artistici si estendono alle arti visive, oltre a collaborazioni e performance sul palco con la Royal Shakespeare Company.
L'ultimo anno ha visto anche l'uscita del film d'animazione "Peter and the Wolf", con colonna sonora e narrazione di Friday, oltre alla recente ristampa su vinile degli album e degli Ep classici dei Virgin Prunes come "...If I Die, I Die" e "A New Form Of Beauty".

Alternando potenti scariche elettroniche che richiamano la forza dei Prunes e delicate atmosfere acustiche che riflettono il suo lavoro solista più recente nel campo delle colonne sonore, "Ecce Homo" - sottolinea una nota - è un'espressione estatica e libera di rabbia e indipendenza, di separazione dagli stereotipi su ciò che dovremmo essere, riconoscendo al contempo che le nostre battaglie più dure sono spesso collettive. Vi sono presenti canzoni d'amore e canzoni di lotta, riflessioni sulla perdita e riverberi di nostalgia, inni alla solidarietà ed esorcismi del potere. Friday lo considera l'album più onesto e avvincente che abbia mai realizzato.

Come con il singolo precedente, Friday ha anticipato i dettagli della traccia nei mesi precedenti alla pubblicazione con post misteriosi scritti in Ogham - un'antica lingua runica utilizzata in Irlanda e in alcune parti del Regno Unito tra il V e il IX secolo - insieme a un'immagine di una corona di spine. Mentre "Ecce Homo" metteva in risalto il suono trionfante e travolgente dell'album, "Stations Of The Cross", con le sue sonorità oscure e industriali, tra synth pulsanti, si spinge di più in territorio gotico. Si tratta di una tormentata canzone d'amore, incentrata su una relazione intrappolata in un circolo vizioso. La traccia è dedicata alla grande Sinéad O'Connor, che era un'amica di Friday.

Il progetto di "Ecce Homo" ha avuto inizio più di un decennio fa, con un'e-mail a sorpresa di Dave Ball, il co-fondatore dei Soft Cell che aveva prodotto i Virgin Prunes 40 anni fa. Non si erano visti per tutto quel tempo, ma Ball chiese a Friday se volesse collaborare a una cover di "Ghost Rider" dei Suicide per il 70º compleanno di Alan Vega. Per diversi anni i due si sono scambiati idee per altre canzoni via e-mail fino a quando Friday finalmente lo ha raggiunto a Londra per una serie di sessioni in studio. Hanno scritto insieme la maggior parte della musica di "Ecce Homo", con una dinamica interpersonale che ha portato a brani che si muovevano liberamente tra estremi emotivi disparati.
Friday, però, voleva avvolgere le canzoni nella raffinatezza e nella grandiosità che aveva coltivato nel suo lavoro per le colonne sonore. Ha fatto tutto questo a Dublino con un cast di collaboratori familiari, tra cui il produttore Michael Heffernan, mentre si prendeva cura della madre malata, ormai nelle fasi finali dell'Alzheimer.
Friday ha costruito "Ecce Homo" come un monumento alle sue emozioni. All'inizio del 2020, era pronto a mixarlo quando è arrivato il Covid-19. Ha messo tutto da parte per due anni, promettendo di riprenderlo in mano solo quando avrebbe potuto dare un senso al mondo. Nel frattempo sua madre è morta, così come Hal Willner, uno dei suoi più stretti collaboratori, e uno dei suoi due amati cani, Ralf.
Quel difficile intervallo sembra aver potenziato "Ecce Homo", rafforzando non solo il senso di giusta indignazione, ma anche amplificando la tenerezza e l'amore che sostengono molte di queste canzoni. Il dolore viene da ogni parte, in ogni forma possibile, ma il vero nucleo dell'album è una reazione radicata nella speranza, nel vedere le lotte del passato e le possibilità del futuro con uno sguardo unificato. È una testimonianza commovente del trovare conforto e forza ovunque sia possibile.
Non è né un album felice né tragico - sottolinea ancora la nota - è, piuttosto, un lavoro onesto, che guarda ai due lati della vita.

"Ecce Homo" uscirà il 25 ottobre tramite Bmg in edizione limitata su vinile trasparente blu, oltre a un pacchetto cd deluxe con un esclusivo libretto di 28 pagine e materiale bonus. L'album sarà disponibile ovunque in formato digitale, inclusi due remix esclusivi.
Ecco la tracklist di "Ecce Homo" (qui il preorder).

1. Lovesubzero
2. Ecce Homo
3. The Church Of Love
4. Stations Of The Cross
5. Lady Esquire
6. When The World Was Young
7. The Best Boys In Dublin
8. Lamento
Bonus (Deluxe CD only):
9. When the World Was Young (Reprise)
10. Cabarotica
11. Amaranthus (Love Lies Bleeding)
12. Daze
13. Behold The Man
Digital Only:
14. Ecce Homo (Apparition Remix)
15. Ecce Homo (Smallboy Remix)

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