Le Targhe Tenco non sono assegnate dal Club Tenco ma da una giuria alla quale vengono chiamati più di 200 giornalisti, il cui voto avviene in due fasi. Con la prima, appena svoltasi, vengono selezionati i 5 finalisti (o più, in caso di ex aequo, come accade quest’anno in due sezioni). Con la seconda, che si terrà nei prossimi giorni, verrà proclamato il vincitore di ogni sezione. La premiazione avverrà in data e luogo da definire. L'anno scorso trionfarono Afterhours, Zibba & Almalibre, Enzo Avitabile, Colapesce e Francesco Baccini.
I candidati per la Targa “Album dell'anno” riservata a cantautori (qui elencati in ordine alfabetico per artista, così come nelle altre sezioni) sono:
Baustelle - "Fantasma"
Francesco De Gregori - "Sulla strada"
Niccolò Fabi - "Ecco"
Alessandro Fiori - "Questo dolce museo"
Francesco Guccini - "L’ultima Thule"
Alessio Lega - "Mala Testa"
La Targa per l'album in dialetto, sempre riservata a cantautori, vede come finalisti:
Cesare Basile - "Cesare Basile"
Canzoniere Grecanico - "Salentino, Pizzica indiavolata"
Collettivo Dedalus - "Ammâšcâ"
Giulia Daici - "Tal cil des acuilis"
Gatti Mézzi - "Vestiti leggeri"
Tonino Zurlo - "L’ulivo che canta"
La sezione “Opera prima” (di cantautore) vede in lizza:
Appino - "Il testamento"
Emanuele Belloni - "E sei arrivata tu"
Cosmo - "Disordine"
Marrone Quando Fugge - "Il pre-fagiolismo"
Lorenzo Monguzzi - "Portavèrta"
Fra gli interpreti di canzoni non proprie sono invece arrivati in finale:
Gerardo Balestrieri - "Quizás
Patrizia Cirulli - "Qualcosa che vale"
Mauro Ermanno Giovanardi & Sinfonico Honolulu - "Maledetto colui che è solo"
Andrea Tarquini - "Reds! Canzoni di Stefano Rosso"
Zibba e Almalibre - "E sottolineo se"