Progressive e
psichedelia: due mondi solo apparentemente lontani e che spesso si sono incontrati, con risultati esaltanti. Il magazine online Loudwire ha voluto omaggiare questi fortunati "ibridi" in una nuova, peculiare classifica, quella dei migliori album prog psichedelici di sempre. "Il rock psichedelico nasce a metà degli
anni Sessanta come modo per gli artisti rock di sperimentare strutture più libere e dilatate, affiancate da trame sonore cosmiche e colorate e da temi astratti - scrive Jordan Blum nell'introduzione - L’obiettivo era quello di simulare e accompagnare l’estetica, gli atteggiamenti e le esperienze allucinogene tipiche dell’intera sottocultura psichedelica. Artisti come
Byrds,
Jefferson Airplane,
Love,
13th Floor Elevators e
Beatles hanno contribuito a definire la scena. Non sorprende che dal rock psichedelico siano poi nati diversi altri stili (fra cui lo space rock e il prog rock). Alla fine degli anni Sessanta, band come
Pink Floyd, Vanilla Fudge e
Moody Blues rappresentavano già le prime formazioni psych-prog. Da allora, moltissimi altri gruppi hanno raccolto l’eredità, dando vita a dischi che fondono le sonorità visionarie, le jam ipnotiche e i temi metafisici del rock psichedelico con la tecnica avanzata e le lunghe durate del prog rock. Molti hanno inoltre mescolato lungo il percorso ulteriori sottogeneri".
Ecco allora gli 11 migliori album di progressive rock psichedelico di tutti i tempi, scelti da Loudwire (
qui il servizio completo).
11. Hawkwind – "Warrior on the Edge of Time" (1975)
10. Knifeworld – "Bottled Out of Eden" (2016)
9. Hypnos 69 – "Legacy" (2010)
8. The Mars Volta – "Amputechture" (2006)
7. Amplifier – "The Octopus" (2011)
6. Nektar – "A Tab in the Ocean" (1972)
5. Eloy – "Ocean" (1977)
4. Phideaux – "Doomsday Afternoon" (2007)
3. King Gizzard & The Lizard Wizard – "Polygondwanaland" (2017)
2. The Moody Blues – "Days of Future Passed" (1967)
1. Pink Floyd – "The Dark Side of the Moon" (1973)