A un anno dal trionfale ritorno sul palco, la reunion degli Oasis diventa un film. È stato diffuso il primo trailer ufficiale di “Oasis: Don’t Look Back In Anger”, il documentario dedicato alla riconciliazione tra Liam e Noel Gallagher e al tour mondiale Oasis Live ’25, uno degli eventi musicali più celebrati del 2025. Il film sarà presentato in anteprima mondiale il 5 settembre alla Mostra del cinema di Venezia, alla presenza dei due fratelli, prima dell’uscita nelle sale e del successivo approdo in streaming.
Il trailer chiarisce subito che il documentario non sarà soltanto la cronaca celebrativa di una reunion da record. Dietro gli stadi esauriti e l’entusiasmo dei fan riaffiorano infatti le ferite di una separazione durata sedici anni e soprattutto i dubbi che hanno accompagnato Liam e Noel verso il loro ritorno insieme.
“Il modo in cui è finita… inaccettabile… non mi è mai andata giù”, ammette Liam Gallagher nei primi secondi del trailer, tornando sul traumatico scioglimento della band. Noel, dal canto suo, ricorda quanto l’idea stessa di ritrovarsi accanto al fratello sembrasse inizialmente impraticabile: “Non mi vedo proprio su un palco con Liam. Non ho voglia di tornarci con tutta quella tensione. Andrà di nuovo tutto a rotoli?”.
Una domanda, quella di Noel Gallagher, tutt’altro che retorica, considerando la storia degli Oasis. La band di maggior successo del britpop si era sciolta il 28 agosto 2009, dietro le quinte del festival Rock en Seine di Parigi, dopo l’ennesimo scontro tra i Gallagher pochi minuti prima del concerto. Quella stessa sera Noel annunciò la propria uscita dal gruppo con un messaggio destinato a diventare parte della mitologia della band: “Con un po’ di tristezza e grande sollievo vi annuncio che stasera ho lasciato gli Oasis. La gente scriverà e dirà quello che vorrà, ma non potevo continuare a lavorare con Liam un giorno di più”.
Seguirono quindici anni di carriere separate, accuse reciproche, insulti pubblici e una faida familiare che sembrava aver definitivamente chiuso la storia degli Oasis. Poi, nell’estate del 2024, a trent’anni dalla pubblicazione di “Definitely Maybe”, l’annuncio che fino a poco tempo prima sembrava impossibile: Liam e Noel di nuovo insieme. Nel 2025 la promessa si è trasformata in Oasis Live ’25, un tour mondiale sold-out che ha riportato la band davanti a folle oceaniche e ha trasformato la reunion in uno degli avvenimenti pop e rock dell’anno.
“Oasis: Don’t Look Back In Anger” segue dall’interno questa storia. Il film è ideato e scritto da Steven Knight, creatore di “Peaky Blinders”, e diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, già autori di “Shut Up And Play The Hits” e “Meet Me In The Bathroom”. Grazie a un accesso particolarmente ampio alla vita della band, le telecamere hanno seguito prove, backstage e concerti, raccogliendo inoltre le prime interviste congiunte di Liam e Noel dopo oltre vent’anni.
Il documentario punta così a raccontare non soltanto ciò che è accaduto sul palco, ma anche il percorso che ha reso possibile il ritorno. Alla dimensione spettacolare del tour si affianca quella più intima e familiare dei Gallagher, con il passato che continua inevitabilmente a pesare sul presente e con i due fratelli chiamati a confrontarsi direttamente con le ragioni della rottura e della riconciliazione.
Steven Knight ha sintetizzato così lo spirito del progetto: “Il tour mondiale degli Oasis ha unito generazioni, culture e Paesi, parlando di riconciliazione a un mondo frammentato. ‘Don’t Look Back In Anger’ non è solo il tuo biglietto per lo spettacolo: è un pass backstage e un posto al tavolo quando Liam e Noel si siedono insieme per la prima volta dopo 15 anni e raccontano le cose come stanno e come sono state”.
Proprio il rapporto con il pubblico costituisce l’altro grande filo conduttore del film. Parallelamente alla cronaca del tour mondiale, “Oasis: Don’t Look Back In Anger” prova infatti a misurare l’impatto culturale della reunion e a raccontare che cosa rappresentino oggi le canzoni degli Oasis per generazioni diverse: da chi visse in prima persona l’esplosione del britpop negli anni Novanta a chi ha scoperto la band molto tempo dopo il suo scioglimento.
Prodotto da Magna Studios e presentato da Sony Music Vision in associazione con Sony Music Entertainment UK, il documentario vede tra i produttori Sam Bridger e Guy Heeley. Nel team figurano anche i sound mixer James Mather e Tarn Willers, il direttore della fotografia Haris Zambarloukos e i montatori George Cragg e Martina Zamolo.
Dopo l’anteprima mondiale del 5 settembre a Venezia, “Oasis: Don’t Look Back In Anger” arriverà nei cinema italiani il 10 settembre e sarà distribuito anche in IMAX. Entro la fine dell’anno è previsto il passaggio in streaming su Disney+ nel resto del mondo e su Hulu e Disney+ negli Stati Uniti. Un racconto che, almeno a giudicare dalle prime immagini, non intende limitarsi a celebrare il lieto fine: dietro la reunion più clamorosa del rock britannico recente resta sempre sospesa la domanda che Noel formula nel trailer, “Andrà di nuovo tutto a rotoli?”.