A pochi mesi dagli 80 anni, che compirà il 30 dicembre, Patti Smith dimostra sul palco di essere ancora la performer intensa e magnetica di sempre. Al Circo Massimo, con il suo inconfondibile look essenziale – blazer oversize, T-shirt, jeans larghi e stivaletti – conquista il pubblico senza bisogno di scenografie o effetti speciali, affidandosi soltanto alla forza della musica e delle parole.
Lo show
Accompagnata dalla sua band e dai figli Jackson Smith, chitarrista del tour, e Jesse Paris Smith, attivista e cofondatrice del progetto culturale e ambientale Pathway to Paris, apre il concerto con “Dancing”, dando il via a un viaggio tra brani simbolo e ricordi personali.
Tra i momenti più intensi, “Peaceable Kingdom”, dedicata alla Palestina e introdotta da un appello all’unità in un mondo segnato dalle divisioni. Spazio poi a “Because The Night”, scritta da Bruce Springsteen e legata all’amore per il marito Fred “Sonic” Smith, e a “Break It Up”, ispirata a un sogno visionario su Jim Morrison.
Dopo il travolgente omaggio a “Horses”, il concerto si chiude con una travolgente “People Have The Power”, scritta insieme al marito e dedicata alla figlia che stava per nascere. Trasformata in un inno alla speranza e all’impegno civile, la canzone coinvolge tutto il Circo Massimo, con Patti Smith che saluta il pubblico lanciando un ultimo invito: “Non perdete la vostra voce”.
Il 29 luglio al Castello Sforzesco, la replica a Milano.
La scaletta del concerto di Roma (Circo Massimo)