Il 1989 – al centro della nuova classifica di Radio X – non è soltanto l’ultimo anno di un decennio: per il rock rappresenta la conclusione di una stagione di profonde trasformazioni e, allo stesso tempo, l’anticamera di una nuova rivoluzione. Nel corso degli anni Ottanta il genere ha cambiato pelle più volte, assorbendo le conseguenze del punk e della new wave, aprendosi all’elettronica e alle nuove tecnologie di studio, trasformando l’hard-rock in un fenomeno da classifica e da stadio e assistendo alla crescita di una scena alternativa destinata, di lì a poco, a conquistare il centro del panorama musicale. Alla fine del decennio convivono così mondi apparentemente lontanissimi. Le grandi star degli anni 60 e 70 continuano a pubblicare dischi importanti, mentre gruppi emersi negli 80 raggiungono la piena maturità e una nuova generazione comincia a mettere in discussione suoni, estetica e rituali del rock mainstream.
Il 1989 del classic rock fotografa questa situazione. Lou Reed torna in grande forma con “New York”, Bob Dylan ritrova l’ispirazione con “Oh Mercy” e Neil Young chiude il decennio con “Freedom” e una canzone destinata a diventare un inno come “Rockin’ In The Free World”. I Rolling Stones ricompongono le tensioni interne con “Steel Wheels”, mentre Paul McCartney, Eric Clapton, Queen e Tom Petty ribadiscono il peso di una generazione che non ha alcuna intenzione di uscire di scena. Ma il rock del 1989 è anche quello dell’hard-rock e del metal ormai definitivamente entrati nella cultura popolare: dagli Aerosmith di “Pump” ai Mötley Crüe di “Dr. Feelgood”, passando per Whitesnake, Skid Row e Alice Cooper. Parallelamente, band come Faith No More e Red Hot Chili Peppers cominciano a mescolare generi e linguaggi, anticipando quella libertà stilistica che diventerà uno dei tratti distintivi del decennio successivo. In mezzo trovano spazio esperienze difficili da ricondurre a un’unica corrente: il sofisticato pop-rock di Tears For Fears e Kate Bush, la new wave eccentrica dei B-52’s, il rock duro dei Cult e persino l’esperimento dei Tin Machine, con David Bowie deciso ad abbandonare temporaneamente il ruolo di superstar solista per tornare a essere il componente di una band.
Ecco allora i 25 album classic rock migliori del 1989, secondo il magazine Radio X (qui il servizio completo).