“Mentre esce questo post stiamo suonando a Catania, Villa Bellini. Ultima data CSI. Domanda legittima: e ora?”. Con questo post enigmatico, Massimo Zamboni commenta su Facebook l’ultima tappa del tour della reunion del Consorzio Suonatori Indipendenti. Il viaggio dei CSI, infatti, si è concluso ieri sera, sabato 12 settembre, a Catania. A Villa Bellini, nell’ultimo appuntamento di Sotto Il Vulcano Fest, il Consorzio Suonatori Indipendenti ha portato a termine “In Viaggio”, il tour che ha riunito sul palco l’intera formazione storica: Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Gianni Maroccolo, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Giorgio Canali. Un ritorno che, nell’arco di poche settimane, ha assunto i contorni di qualcosa di più di una semplice reunion.
Partito il 28 agosto da Marzabotto a Monte Sole, luogo simbolico nella storia e nell’immaginario del gruppo, il tour ha attraversato l’Italia in sei appuntamenti, riportando dal vivo un repertorio che a trent’anni di distanza continua a conservare intatta la propria forza. La chiusura catanese ha messo il sigillo su una serie di concerti accolti con entusiasmo, trasformati spesso in una sorta di rito collettivo nel quale la componente generazionale non si è tradotta in semplice nostalgia.
Del resto, quella dei CSI resta una vicenda difficilmente assimilabile alle normali coordinate del rock italiano. Nati dalle ceneri dei CCCP, negli anni Novanta Ferretti e compagni costruirono attraverso “Ko de mondo”, “Linea Gotica” e “Tabula Rasa Elettrificata” un linguaggio musicale e letterario unico, nel quale convivevano tensione elettrica, sperimentazione, politica, spiritualità, storia e letteratura. Un patrimonio tornato ora a misurarsi con un presente profondamente diverso da quello in cui quelle canzoni erano state concepite. È probabilmente proprio questa capacità di sottrarsi alla celebrazione nostalgica ad aver dato forza a “In Viaggio”. Le parole di Ferretti, assecondate dalle chitarre di Zamboni e Canali, dalle architetture sonore di Maroccolo e Magnelli e dai vocals di Ginevra Di Marco, continuano a porre domande anziché offrire risposte. Una musica che non consola e non cerca facili riconciliazioni, ma torna a interrogare memoria, identità, ideologie e contraddizioni del presente. Non a caso il congedo dei concerti è affidato a una frase di “Buon anno ragazzi”, ripetuta fino a trasformarsi quasi in un mantra: “Nessuna garanzia per nessuno”. Parole scritte circa trent’anni fa che, alla fine di questo nuovo viaggio, sembrano riassumere ancora una volta l’attitudine dei CSI.
Il concerto di Catania chiude dunque, almeno per ora, il capitolo live italiano della reunion. Resta da capire se il successo delle sei date potrà spingere il Consorzio a proseguire l’esperienza con nuovi appuntamenti nei prossimi mesi. Di certo il progetto non si esaurisce qui. “In Viaggio” diventerà infatti anche un film, attualmente in lavorazione, diretto da Davide Ferrario e prodotto da Damocle, la casa di produzione indipendente fondata da Valerio Mastandrea e Francesco Tatò.
All’orizzonte c’è inoltre “C.S.I. Mongolia”, progetto culturale che riallaccia i fili con il viaggio compiuto dalla band trent’anni fa e confluito nell’esperienza di “Tabula Rasa Elettrificata”. Dopo l’esibizione di Ferretti e Zamboni al PlayTime Festival dello scorso 4 luglio nel formato C.S.I. Preludio, il percorso dovrebbe culminare nel 2027 con un concerto dell’intero gruppo in Mongolia.
Per ora, però, resta l’immagine dei sei C.S.I. nuovamente insieme sul palco di Villa Bellini, ultima fermata di un viaggio che sembrava consegnato alla storia e che invece, nell’estate del 2026, è tornato improvvisamente presente. Senza promesse sul futuro e, naturalmente, senza garanzie per nessuno.
La scaletta del concerto a Catania
Noi non ci saremo (Francesco Guccini)
In viaggio
Occidente
Del mondo
A tratti
Inquieto
Cupe vampe
Linea gotica
Irata
Esco
Bolormaa
Blu
Forma e sostanza
Brace
Ongii
Unità di produzione
E ti vengo a cercare (Franco Battiato)
Depressione caspica
Fuochi nella notte
Montesole
Matrilineare
M’importa ‘nasega
Buon anno ragazzi