Il festival di Den Haag (L’Aia) svela la prima tranche della sua quattordicesima edizione, in programma dal 3 al 6 aprile 2025. Un cartellone che, come da tradizione, mescola pionieri dell’avanguardia, stelle del jazz cosmico e le più interessanti derive dell’elettronica contemporanea.
Il focus sui pionieri: Alvin Curran e Joan La Barbara Il cuore pulsante di Rewire 2025 sarà il focus dedicato ad Alvin Curran. Compositore, co-fondatore di Musica Elettronica Viva e figura cardine della sperimentazione degli ultimi cinquant’anni, Curran sarà protagonista di un programma multidisciplinare che celebrerà la sua capacità di fondere field recordings, elettronica e improvvisazione libera. Altra presenza storica di enorme rilievo è quella di Joan La Barbara: la leggendaria vocalist e compositrice americana torna in Olanda dopo tredici anni per mostrare, ancora una volta, come la voce possa essere manipolata oltre ogni limite convenzionale.
Grandi ritorni e nuove produzioni C’è grande attesa per il ritorno di Anna von Hausswolff, che presenterà in anteprima mondiale un nuovo spettacolo con una band di sette elementi (inclusi due batteristi), promettendo le consuete derive tra doom orchestrale e misticismo. Altrettanto suggestivo si preannuncia il set di Colin Stetson, che porterà il suo ultimo, acclamato lavoro The Love It Took to Leave You tra le navate della Grote Kerk. Sempre in ambito sacro/organistico, Kali Malone eseguirà il monumentale All Life Long accompagnata dal coro Macadam e da Stephen O’Malley (Sunn O))), confermando il legame indissolubile tra il festival e le acustiche monumentali della città.
Le nuove frontiere del jazz e del pop “chimerico” Il versante jazz e strumentale è presidiato da nomi di altissimo profilo come Nala Sinephro, reduce dal successo di Endlessness, e il collettivo SML, quintetto di punta della scena West Coast contemporanea. Non mancherà il pop obliquo di Oklou e la psichedelia folk-elettronica di Clarissa Connelly (recente acquisto di casa Warp).
Sperimentazione e collaborazioni inedite Rewire si conferma hub di progetti speciali:
Osmium: il supergruppo formato dalla premio Oscar Hildur Guðnadóttir, Rully Shabara (Senyawa), James Ginzburg (Emptyset) e Sam Slater.
Moin: il trio post-hardcore sarà accompagnato sul palco da Sophia Al-Maria e Olan Monk.
Holy Tongue meets Shackleton: l’incontro tra il dub ancestrale di Shackleton e le ritmiche percussive del progetto di Valentina Magaletti.
Il ritorno dei leggendari Seefeel (in formazione trio) e lo storico duo noise Yellow Swans, pronti a incendiare il palco dopo anni di silenzio.
Clubbing e avanguardia digitale Sul fronte elettronico spicca il set live di Two Shell, enigmatici alfieri della nuova UK bass, e il back-to-back tra DJ Plead e rRoxymore. Da segnalare anche la world premiere audiovisiva di JASSS insieme all’artista visivo Ben Kreukniet.
Informazioni utili Il festival si snoderà attraverso oltre 20 location nel centro di Den Haag. I “Reduced 3-Day Passes” sono disponibili in quantità limitata fino al 30 novembre sul sito ufficiale del festival.
Tutti i nomi annunciati: Able Noise, Alvin Curran, Anna von Hausswolff, Arooj Aftab, Backxwash, Bassvictim, Ben LaMar Gay Ensemble, Body Meat, Clarissa Connelly, Colin Self, Colin Stetson, De Schuurman, DJ Plead b2b rRoxymore, emma dj, Ex-Easter Island Head, Forensis & Bill Kouligas, FUJI|||||||||||TA, Gagi Petrovic & Modelo62, Good Sad Happy Bad, Hassan Abou Alam, Holy Tongue meets Shackleton, Isaiah Hull, Ibelisse Guardia Ferragutti & Frank Rosaly, JASSS & Ben Kreukniet, Joan La Barbara, Kali Malone, Lukas De Clerck, Maria Somerville, maya dhondt, Milan W., Moin ft. Sophia Al-Maria & Olan Monk, Nala Sinephro, Oklou, Olivia Block Trio, Osmium (Hildur Guðnadóttir, Rully Shabara, Sam Slater, James Ginzburg), Rachika Nayar & Nina Keith, rEmPiT g0dDe$$, Seefeel, SML, Takkak Takkak, Two Shell, Yellow Swans.