Steven Wilson, tra i nomi più richiesti quando si tratta di restaurare e remixare i grandi classici del rock, avrebbe dovuto mettere mano anche al catalogo dei Black Sabbath. Dopo aver ridato nuova vita ai dischi di King Crimson, Yes, Jethro Tull e, più recentemente, di band come Xtc, Ultravox, Tears for Fears e Suede, l’artista inglese era stato coinvolto nel progetto di rivisitazione dei lavori storici della formazione guidata da Ozzy Osbourne.
Il progetto, però, si è infranto contro un ostacolo insormontabile: i master originali sono andati perduti. Wilson lo ha scoperto durante i lavori su "Vol. 4" del 1972, album che contiene brani simbolo come "Changes". "Non si trovano più i nastri", ha raccontato a Noise11. "Capita più spesso di quanto si pensi. Io volevo farlo, la band e l’etichetta erano d’accordo, ma i master non sono saltati fuori".
Al loro posto sono emerse alcune bobine con registrazioni di prove e versioni alternative dei brani. Wilson ha scelto di valorizzarle: "Ho mixato quelle outtake, e per i fan credo siano un documento affascinante. È come fare un salto indietro nel tempo e ascoltare i Sabbath alle prese con diverse incarnazioni di 'Supernaut' o 'Wheels of Confusion'. Ci sono cose incredibili lì dentro". Il problema, però, non riguarda soltanto "Vol. 4". Secondo Wilson, l’intero archivio multitraccia dei Sabbath risulta irrecuperabile: "Tutto il catalogo sembra essere svanito, purtroppo".
Il concerto d’addio dei Black Sabbath, tenutosi il 5 luglio 2025 nello stadio Villa Park di Birmingham, diventerà un film. Intitolato proprio come quell'evento, "Back To The Beginning", il lungometraggio arriverà nei cinema di tutto il mondo nel 2026, come annunciato in un comunicato ufficiale ripreso da Variety. La pellicola documenterà l’evento che ha sancito la reunion finale della leggendaria band con Ozzy Osbourne, in un grande tributo collettivo alla loro storia e alle radici birminghamesi. Il film includerà estratti dalle performance live, immagini inedite dal dietro le quinte e interviste esclusive.
“Questo film sarà una celebrazione dell’eredità della band,” si legge nel comunicato, “oltre che una lettera d’amore ai fan e alla città di Birmingham. Non poteva esserci luogo più adatto di Villa Park per l’ultimo concerto dei Sabbath – dove tutto è cominciato, e dove ora si conclude. L’energia di quella notte, l’emozione, la storia: tutto questo è stato catturato nel film”