Tame Impala: ecco il nuovo singolo “Loser”. Gli indizi di un nuovo album

26-08-2025

Mercoledì 3 settembre uscirà “Loser”, un nuovo singolo dei Tame Impala, che segue “End Of Summer”, il brano pubblicato a sorpresa lo scorso mese. “End Of Summer” – una traccia di sette minuti dalle sfumature house, già testata da Kevin Parker in un dj-set set a Barcellona – ha segnato l’esordio sotto l'etichetta Columbia Records, alimentando le speculazioni sul quinto album in studio, atteso dal 2020 dopo “The Slow Rush”.
I primi indizi su “Loser” sono arrivati in modo indiretto: nei crediti streaming di “End Of Summer” compariva infatti la parola “loser”, interpretata dai fan come un riferimento al nuovo capitolo. Poco dopo, misteriosi manifesti comparsi a New York e Chicago – con una foto d’infanzia di Parker e la data “9.3” – hanno consolidato l’ipotesi, mentre online è già circolata un’immagine che potrebbe rivelarsi la copertina ufficiale.

losertameimpala_600


Al momento non ci sono annunci ufficiali su un album, ma i segnali sono sempre più insistenti. Negli ultimi anni Parker ha affiancato nomi come Thundercat, Diana Ross, Gorillaz e Justice, firmando inoltre parte della colonna sonora di “Barbie”. Nel 2024 ha co-prodotto e co-scritto “Radical Optimism” di Dua Lipa, accompagnandola dal vivo a Glastonbury e in Australia. Quest’anno ha infine conquistato il suo primo Grammy grazie a “Neverender”, la collaborazione con i Justice.
Ascolta qui sotto "End Of Summer".



Dopo il botto di “Innerspeaker” e “Lonerism”, Kevin Parker è diventato il più importante sciamano psych-pop dell’emisfero australe.
L'album più recente dei suoi Tame Impala, "The Slow Rush", è incentrato sul tema dell'inesorabilità dello scorrere del tempo, ben espresso da eloquenti titoli quali "One More Year", "Lost In Yesterday" e "Tomorrow's Dust". È un lavoro intriso di rimpianti (le riflessioni sul complesso rapporto col padre narrate in "Posthumous Forgiveness"), romanticismi (trainati dal recente matrimonio) e nostalgie musicali per il passato, attraverso la materializzazione di un'abile centrifuga di numerose influenze, provenienti prevalentemente dagli anni 70, con l'aggiunta di qualche ambiziosa coda strumentale e l'uso frequente del falsetto.
"The Slow Rush" si muove con scioltezza dalla seventies disco di "Is It True" al piano molto Supertramp-style di "It Might Be Time", fino al funk rivisitato attraverso la lente dei Daft Punk di "Glimmer". Tutto scritto, arrangiato ed eseguito dal solo Parker, che continua con fierezza a esporre il vessillo dell'eroe solitario. Ma il sogno di Kevin è trasformare il mondo in una grande discoteca ultra-colorata ed iper-pop, peraltro riuscendoci perfettamente in "Borderline". Forse perché dentro una discoteca affollata ci si riesce a nascondere molto più facilmente. 

Tame Impala su OndaRock

Vai alla scheda artista