"The Scythe" è il secondo singolo estratto da “From The Pyre”, nuovo album delle Last Dinner Party in uscita il 17 ottobre. La canzone, scritta da Abigail Morris in adolescenza come una sorta di profezia personale, nasce come riflessione sulla perdita e sull’elaborazione del lutto attraverso la fine di una relazione.
“Questa canzone è nata nove anni fa, come una profezia” – racconta Abigail. – “L’ho scritta prima di conoscere il dolore o la sofferenza di una rottura sentimentale, prima di capire che la fine di una relazione è esattamente come la morte di una persona cara. Una volta che sai cosa significa perdere qualcuno, entri in un nuovo regno dal quale non puoi più tornare indietro. Cerchi di raggiungerlo telepaticamente attraverso sensitivi o testi di canzoni (a volte le due cose coincidono) e a volte ti danno una risposta. Possono volerci nove anni per rendersi conto che si sta soffrendo, ma una volta che lo si capisce, li si vede ovunque: in un pettirosso, in una volpe di strada, in un film di Wim Wenders. The Scythe arriva per tutti e non bisogna aver paura di ciò che c’è dall’altra parte”.
Il brano è accompagnato da un video diretto da Fiona Jane Burgess, che la band definisce “uno dei nostri lavori più intimi e di cui andiamo più fiere. Da un certo punto di vista è una celebrazione di tutte quelle relazioni che ti fanno sentire come se potessi vivere per sempre, da un altro è la fantasia di immaginare come sarebbe stato se i tuoi genitori avessero potuto invecchiare insieme”.
Guarda il video di “The Scythe” qui sotto.
“The Scythe” segue il primo singolo “This Is The Killer Speaking”, pubblicato a luglio, che aveva mostrato il lato più teatrale e western del quintetto londinese. Il nuovo album è stato registrato all’inizio del 2025 con Markus Dravs, produttore vincitore di un Grammy (Wolf Alice, Florence & The Machine, Björk), ed è il successore del debutto “Prelude To Ecstasy” (2023) che ha sbancato le classifiche. Le Last Dinner Party porteranno “From The Pyre” dal vivo anche in Italia: il 13 febbraio saranno al Fabrique di Milano.
A proposito di “From The Pyre”, la band lo descrive come “una raccolta di storie legate tra loro dal concetto di album come mito. ‘The Pyre’ è un luogo allegorico da cui hanno origine questi racconti, un luogo di violenza e distruzione, ma anche di rigenerazione, passione e luce. Le canzoni sono incentrate sui personaggi, ma rimangono comunque profondamente personali, eventi quotidiani portati all’estremo patologico. Essere ghostati diventa una danza western con un assassino, e il cuore spezzato ride in faccia all’apocalisse”.
I testi evocano immagini potenti: “fucili, falci, marinai, santi, cowboy, inondazioni, Madre Terra, Giovanna d’Arco e inferni ardenti. Abbiamo trovato che questo tipo di immagini evocative fossero il modo più onesto e veritiero per discutere delle nostre esperienze, dando a ciascuna il peso emotivo che merita”.
Il gruppo aggiunge anche che “questo disco sembra un po’ più cupo, più crudo e più terra terra; si svolge guardando un paesaggio sublime piuttosto che seduti a una tavola imbandita. In alcuni punti sembra anche metatestuale e sfacciato, come uno sguardo complice rivolto a noi stessi”. L’album è già disponibile per il pre-ordine in diverse edizioni (cd, Lp standard, Picture Disc e vari vinili colorati in esclusiva per Universal, Amazon, Feltrinelli ed Egea).
Ecco la tracklist di "From The Pyre":