Non mancano sorprese e riscoperte: la provocatoria “Valium”, la feroce attualità di “Gli spari sopra”, la lucida malinconia di “Quante volte” e una chicca riemersa dal 1976, “E il tempo crea eroi”, proposta in una versione ruvida e grunge. Tutti tasselli di un mosaico che alterna profondità e leggerezza, rabbia e dolcezza, scontro e abbraccio. “Le mie canzoni dicono tutto – ha ribadito Vasco – spiegano da che parte sto, cosa penso. Quando parlo, rischio di essere frainteso o strumentalizzato. Per questo ho deciso di parlare sempre meno”.
Ad accompagnarlo sul palco la band formata da Vince Pastano (chitarre e direzione musicale degli show), Stef Burns (chitarre), Andrea Torresani (basso e cori), Alberto Rocchetti (tastiere e cori), Donald Renda (batteria), Antonello D’Urso (programmazione, chitarra acustica e cori), Roberta Montanari (cori), Andrea Ferrario (sax), Tiziano Bianchi (tromba) e Roberto Solimando (trombone).
Accanto a Vasco, anche un momento di impegno civile: come già accaduto nel 2022, don Luigi Ciotti – amico di lunga data – era presente allo stadio. “In tribuna – ha raccontato – ci sono anche tanti ragazzi con storie difficili, che trovano in Vasco e nei suoi concerti un luogo accogliente. La sua musica attraversa le generazioni e le esperienze”. Un auspicio che si trasforma in messaggio: “Spero che questa sera Vasco usi la bandiera della pace”.
E il rocker non si è tirato indietro: “La pace è qualcosa che dobbiamo cercare dentro di noi. Viviamo in un tempo in cui l’odio viene fomentato, in cui potere, profitto e violenza sembrano contare più della vita stessa. Ma la vita – ed è questo che voglio dire con la mia musica – è la cosa più importante che abbiamo”.
Dopo Torino (31 maggio e 1° giugno), il tour proseguirà il 5 e 6 giugno a Firenze (Visarno Arena), l’11 e 12 a Bologna (Stadio Dall’Ara), il 16 e 17 a Napoli (Stadio Diego Armando Maradona), il 21 e 22 a Messina (Stadio San Filippo), per poi concludersi con le due date finali del 27 e 28 giugno allo Stadio Olimpico di Roma. Come da tradizione, già tutto esaurito.
Ecco la scaletta integrale del concerto di Torino: