Wolf Alice, terzo singolo a sorpresa: il batterista Joel Amey è la prima voce in “White Horses” [Video]

07-08-2025
In attesa dell'ormai prossima uscita del nuovo album – "The Clearing", in arrivo il 22 agosto – i Wolf Alice hanno pubblicato un terzo brano inedito, sorprendendo ancora una volta il loro pubblico. Già, perché "White Horses" è il primo singolo della band in cui la voce principale non è quella di Ellie Rowsell (comunque presente e fondamentale per la riuscita del pezzo), ma quella del batterista Joel Amey, che torna al microfono con un brano da lui scritto, per la prima volta dai tempi di "Swallowtail". Quest'ultima, inserita nell'album di debutto "My Love Is Cool" (2015), restava un episodio isolato nella carriera del gruppo... fino ad ora.

Anche la nuova canzone si distingue per una struttura atipica, che Amey ha definito come un curioso incrocio tra i Can e "The Sunshine Underground" dei Chemical Brothers. Una scelta coraggiosa, che rassicurerà tutti coloro che temevano che – con il passaggio a una major e una campagna marketing più aggressiva rispetto al passato, maggiormente incentrata sull'immagine della leader – l'attenzione fosse ormai rivolta unicamente a Rowsell, relegando gli altri membri al ruolo di semplice backing band. Chi aveva questo timore può dormire sonni tranquilli: i Wolf Alice restano, a tutti gli effetti, una band nel senso più completo del termine.

"White Horses" si presenta come un vero e proprio viaggio – non soltanto sonoro: il testo richiama infatti la lunga e avventurosa traversata che la nonna del batterista dovette affrontare per raggiungere l'Inghilterra, partendo nientemeno che dall'isola di Sant'Elena. Un dettaglio che Joel ha scoperto solo di recente, dopo oltre trent'anni trascorsi a interrogarsi sulle proprie origini misteriose, dal momento che sia sua nonna che sua zia erano state adottate.

Presentando la canzone, Joel Amey ha dichiarato: "Parla della scoperta della propria idea di 'casa' e delle diverse forme che può assumere il concetto di 'famiglia'. Volevo trovare un modo per dire grazie alle persone che mi stanno accanto – e l'unico modo che conosco per farlo è con una canzone rock insieme ai miei migliori amici. Quello che era iniziato come una nota sul telefono è diventato un brano del nostro nuovo album – e ora è vostro".

I Wolf Alice sono così tornati sulle scene con tre singoli di lancio che non potrebbero essere più diversi tra loro, a conferma del loro eclettismo. Prima il glam rock sopra le righe di "Bloom Baby Bloom", poi il soft rock raffinato e consolatorio di "The Sofa", infine i rimandi al krautrock e al folk psichedelico della sfuggente "White Horses": in ogni caso, il filo conduttore rimangono gli anni 70, esplorati in tutte le loro sfaccettature. Non resta che attendere l'uscita di "The Clearing" per scoprire le prossime tappe musicali di Ellie & C. nella loro personale rilettura dei Seventies (e dei tardi Sixties).


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