SIDERARTICA - Shapes And Colours From The Land Of God

2004 (Trisol)
electro-industrial

I Siderartica sono la creatura della cantante

Elena Alice Fossi, dal 1999 al timone dei Kirlian Camera – il più “storico” e

importante progetto electro-industrial italiano – insieme al fondatore Angelo

Bergamini.

Ma è nel 2001 che Elena, supportata da Andrea Fossi (il fratello)

e Andrea Savelli, vara il progetto Siderartica, che dopo interessanti lavori

come “Night Parade” giunge con questo “Shapes” a maturare uno stile fortemente

personale e incisivo, capace di stendere un ponte tra la elettro-wave più

accattivante e le più dense nebbie industrial/ambient degli scandinavi

della Cold Meat Industry.

Su queste coordinate

il trio svaria attraverso gli stili più disparati, dando a ogni canzone una

diversa “ambientazione”, mostrando eclettismo, fantasia e uno squisito gusto nel

recuperare e riplasmare i modi più abusati (o snobbati) del pop elettronico. Si

ascolti ad esempio “Antland”, uno degli episodi più felici dell’album: i ritmi

sono quasi da dance-music ma vengono rallentati, frenati dalle malinconiche

spirali ambient che si agitano sullo sfondo, e il canto annoiato, distaccato di

Elena Fossi a fare da collante. O ancora “Snow White Corpse” che inizialmente

sembra essere stata presa di peso dal “From Here To Eternity” di Moroder ma poi

si spegne in una parte centrale di puro rumorismo ambientale. E quando Elena

riprende a intonare la sua orecchiabile, fiabesca melodia, ecco che intorno a

lei c’è solo una stasi siderale, farcita di effetti e divagazioni stranianti.

Non mancano poi momenti più vicini al sound classico dei Kirlian Camera,

come la lunga “Circle Of The Angels”, vortice electro-dark da manuale, scandito

dal bisbiglio sensuale di Elena, o come “Lucky Village Oversight”, quest’ultima

caratterizzata da un ritornello (con voce effettata) di irresistibile presa, che

sembra essere stato sparato dritto dagli anni Ottanta più “cool”.

Ma l’approccio dei Siderartica resta sempre

freddo, indifferente, impassibile, quasi un voler prendere le distanze dalla

loro stessa materia musicale. Si ha a volte l’impressione di un colto gioco

post-moderno, di rielaborazione di stilemi “pop” a uso e consumo degli

ascoltatori più diffidenti o esigenti. Il sound radioso, brillante, cristallino

esalta ogni singolo “gesto” del gruppo, che siano i brevi intermezzi come

“Maxfield’s Morning Home”, il balletto meccanico dal gusto retrò di “Shapes From

The Land Of God” o immagini notturne ed esoteriche, come l’impalpabile quadretto

ambient di “Lucy Pharr’s May”, uno dei momenti più intensi dell’album. “Nuova

York, Anno 4”, posta in chiusura, unico brano in italiano con Elena Fossi voce

narrante di un racconto gotico e onirico, sciorina un tappeto musicale di

spessore quasi sinfonico.

Alla fine del

viaggio si è increduli per la freschezza, l’eleganza, la complessità e la

ricchezza delle idee, il tutto mascherato dietro una facilità d’ascolto quasi

disarmante che contribuisce a fare di questo disco uno dei più preziosi lavori

electro-wave degli ultimi anni.

P.S. Il viaggio in realtà

continua, perché c’è allegato un secondo cd di remix e “ricostruzioni” (alla

maniera dei Nine Inch Nails) di

alcuni brani, denominato “Toys And Robots From The Land Of God”. Alcuni (come

“Archangel’sk” e “Night Parade”) tratti da lavori precedenti. Utile punto di

partenza per approfondire la conoscenza di un gruppo che è ben più di un

side-project .

12/12/2006

Tracklist

  1. DISC 1
  2. 1. L'Ora Dorata - The Golden Hour
  3. 2. Circle of the Angels
  4. 3. Lucky Village's Oversight
  5. 4. Maxfield's Morning Home
  6. 5. Antland
  7. 6. Snow White Corpse (Found)
  8. 7. Lucy Pharr's May
  9. 8. Shapes from the Land of God
  10. 9. Colours from the Land of God
  11. 10. Apollyon's Waiting Room
  12. 11. Nuova York Anno
  13. DISC 2
  14. 1. Circle of the Angels (Sidermix 1)
  15. 2. Lucky Village's Oversight (Sidertoy 1)
  16. 3. Colours from the Land of God (Sidermix 1)
  17. 4. Arkhangel'sk (Memorandum mix by Morph)
  18. 5. Killer Dragonflies
  19. 6. Night Parade (Carolin's good-bye mix by Y-Luk-O)

SIDERARTICA sul web