Ellen Allien

Thrills

2005 (BPitch Control) | elettronica

A due anni da "Berlinette" e quattro da "Stadtkind", torna puntuale Ellen Allien, oramai nota dj, musicista elettronica e proprietaria dell'etichetta BPitch Control.
Se ultimamente la sua fama è cresciuta, lo si deve a molte ragioni. Innanzitutto perché "Berlinette" era proprio un bel dischetto, che coniugava in modo accattivante la techno-house più rigorosa con un'attitudine fortemente pop, senza mai perdere d'occhio la tradizione tedesca in questi ambiti (con tanto di citazione-omaggio a "Trans-Europe Express" nel finale di "Wish"). Poi c'è il fatto che Ellen è una dj generosissima, che viaggia molto, sempre attenta nel tastare il polso del pubblico senza però cadere in una mera, anonima ruffianeria. Poi, ancora, c'è l'inaspettato successo della sua BPitch, che ha da poco festeggiato la centesima uscita. Ultimo ma non ultimo, il suo fascino: la fotogenia della berlinese le ha regalato numerose copertine, nonché un posto d'onore nella memoria del pubblico elettronico (in prevalenza, ahimé, maschile). Senza utilizzare la sfrontatezza sexy di una Miss Kittin, fra l'altro.

Per trovare la chiave di lettura di un'opera immediata come la sua nuova fatica, basta il titolo. "Thrills" sono le emozioni che danno i fremiti lungo la schiena. Sono quelle che Ellen condivide con il suo pubblico ogni volta che si esibisce, ogni volta che qualcuno mette su un suo disco. Sono anche le sensazioni che riceve lei dalle persone che ballano sotto i suoi occhi. "Your body is my body", dice nella traccia omonima. "Your thrills are my thrills, my thrills are your thrills" ha dichiarato in un'intervista. Potrebbe essere più chiara di così? In qualche modo Allien cerca di tornare alle radici del sentire più fisico, ed è naturale che la musica di questo album torni alle origini della musica da ballo.

"Thrills" si presenta quindi, per certi versi, come un cambio di direzione. E' un disco più duro del precedente, virato verso una techno-house meno compromissoria. Pur restando moderno, il suono è allo stesso tempo leggermente rétro, dominato dai toni analogici, come quello del suo nuovo giocattolo, un Arp 2600 comprato dopo lunghe ricerche su Ebay. Alla produzione è affiancata ancora una volta dal fido Holger Zielske, come già nei lavori precedenti. Si nota una grande attenzione per i particolari, per sottotrame a volte quasi impercettibili, ma che danno la misura dell'accuratezza con i quali questo "Thrills" è stato realizzato. Non siamo dalle parti dell'eccellenza dei grandi maestri, questo no, ma sicuramente di fronte a una buona uscita, come già dimostra l'iniziale "Come", tipico brano introduttivo, più da lussuoso divano pre-discoteca che da dancefloor.

Con "The Brain Is Lost" si fissano le coordinate dell'album: è un pezzo quasi spigoloso, anche per i vocals della nostra. Più che cantare, Ellen scandisce slogan, e così farà anche in molti degli altri brani cantati dell'album, come la successiva "Your Body Is My Body", forte di un drive tellurico. La potenza teutonica torna in "Washing Machine Is Speaking", il brano che più richiama "Berlinette", guidata da bordate pulsanti e da un tema che più kraftwerkiani di così ci sono solo quelli di Hütter e Schneider. Si passa poi dal flipper di "Down" alla sognante decompressione di "Ghost Train", affascinante viaggio notturno fra i Chemical più rilassati e il cosmo krauto.
Preceduto da "Cloudy City" e "She Is With Me", due riusciti pezzi di furore/integralismo analogico vecchio stile (un tuffo nel lontano 1995), il singolo "Magma" è vezzosamente posto in chiusura, e vi suggerisce la frase che darà (forse, eh!) una marcia in più alla vostra estate all'insegna del broccolaggio internazionale: "You make me so magma!".

Finito il disco, non si può fare a meno di notare che manca quella capacità di rendere l'album appetibile anche per chi non è minimamente interessato alla dimensione più fisica dell'ascolto, ma si può credere che sia proprio la berlinese a non essere particolarmente interessata a questo tipo di pubblico. Anche se "Berlinette" ci era piaciuto di più, il terzo lavoro di studio di Ellen Allien ci mostra un'artista ancora in crescita e un futuro di soddisfazioni per chi avrà voglia di seguirla.
  • Tracklist
  1. Come
  2. The Brain Is Lost
  3. Your Body Is My Body
  4. Naked Rain
  5. Washing Machine Is Speaking
  6. Down
  7. Ghost Train
  8. Cloudy City
  9. She Is With Me
  10. Magma
Ellen Allien su OndaRock
Recensioni

ELLEN ALLIEN

Dust

(2010 - Bpitch Control)

La poliedrica artista tedesca torna in pista dopo la non esaltante prova del 2008

ELLEN ALLIEN

Sool

(2008 - BPitch Control)
Ellen Allien riempie le copertine e, già che è lì, un nuovo compact disc ..

Ellen Allien on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.