Emiliana Torrini

Fisherman's Woman

2005 (Rough Trade) | folk-pop

L'oceano riempie lo sguardo con il suo grigio orizzonte increspato. Nella nebbia lattiginosa dell'alba, solo il profilo solitario di una figura femminile si staglia di fronte all'immensità. Il vento solleva i lembi della sua veste, con il fremito delle ali di un gabbiano.
Come una sentinella che scruta il mattino, attende. Un giorno, da quella scogliera, riconoscerà una sagoma scura in lontananza e finalmente saprà che lui è ritornato.
Nulla è più fragile ed eroico dell'attesa. Forse perché il possesso più profondo è nel distacco.
Emiliana Torrini ama immaginarsi così, come la donna di un pescatore che aspetta l'arrivo del suo uomo dalla vastità senza fine del mare. Quando lui si addormenta dopo una giornata di duro lavoro, ascoltando il sospiro sommesso della nave, il suo unico pensiero è per la moglie che lo attende alla finestra, e ogni cosa ritrova la sua verità. Anche l'amore.

Una donna che fantastica di essere la moglie di un pescatore non potrebbe che venire dalle coste dell'Islanda, anche se il suo nome tradisce le origini italiane della sua famiglia.
E' stata una raccolta di brani jazz e blues incisa per il cinquantesimo compleanno del padre a darle la notorietà in patria, ma Emiliana Torrini si è fatta conoscere nel resto del mondo con gli ombrosi suoni elettronici di "Love In The Time Of Science", nel 1999. E il paragone con la sua più celebre connazionale Björk è giunto sin troppo immediato, diventando una vera e propria ossessione per lei.
Oltre cinque anni dopo, la ventisettenne italo-islandese sembra quasi irriconoscibile, nelle scarne vesti acustiche di "Fisherman's Woman". Ma a volte occorre spogliarsi di tutti gli orpelli della modernità per poter arrivare all'essenza, come ha fatto Beth Gibbons nella sua parabola dai Portishead a Rustin Man.
Nel frattempo, Emiliana si è calata nel mondo tolkieniano della "Gollum Song" incisa per la colonna sonora de "Le due torri" e ha persino regalato a Kylie Minogue la danzereccia "Slow"… Ma soprattutto, la ragazza delle terre del nord ha conosciuto il produttore Mr. Dan (all'anagrafe Dan Carey), con cui ha trovato subito una perfetta affinità artistica: ed è proprio nell'atmosfera intima e raccolta della cantina di quest'ultimo a Brixton che i brani di "Fisherman's Woman", scritti a quattro mani con lo stesso Mr. Dan, hanno preso forma.

"Fisherman's Woman" è un pellegrinaggio alla tomba di Nick Drake in cui Björk incontra Polly Paulusma. E' il diario segreto di una ragazza innamorata, scritto con inchiostro color seppia in una calligrafia minuta e precisa, proprio come quella del raffinato booklet.
Gli arpeggi della chitarra acustica di Dan Carey volteggiano come cristalli di neve nell'aria, per posarsi sul soffice manto della candida voce di Emiliana Torrini. Tutt'intorno, il canto del pianoforte e la carezza della spazzole sembrano non voler turbare la silenziosa armonia di quel paesaggio invernale.
Basterebbe ascoltare "Today Has Been Ok", con il suo fremito lieve di percussioni e i suoi ricami di pedal steel e glockenspiel, per lasciarsi incantare dalla purezza di "Fisherman's Woman". Un disco il cui limite maggiore è semmai quello di scivolare a tratti in un'eccessiva monocromia, da cui lo salvano i toni mossi di "Sunny Road" e il pop delicato di "Heart Stopper". Ma il pop di Emiliana non ha nulla a che vedere con l'hype patinato di una Norah Jones, nonostante il pianoforte soffuso della title track non sia così estraneo a una sensibilità jazzistica.

Con un approccio che ricorda quello di Jolie Holland nei confronti delle radici blues americane, la nuova Emiliana Torrini rende omaggio alla tradizione del folk inglese, inserendo in scaletta la cover di "Next Time Around" dell'ex Fairport Convention Sandy Denny. E se in "Thinking Out Loud" si potrebbe pensare di trovarsi di fronte a un Damien Rice al femminile, l'epilogo di "Serenade" proietta per un istante l'ombra indimenticabile di Elliott Smith. Così, mentre una luna rosa rischiara la notte in "Nothing Brings Me Down", anche il cupo Bill Callahan, meglio noto come Smog, regala un inatteso raggio di luce con la sua inedita "Honeymoon Child".

Sono odi a un amore lontano, quelle di "Fisherman's Woman". Ma più il dolore della solitudine sembra trafiggere l'animo, più rinasce la speranza di una primavera alle porte: "This time as one / We'll find which way to go / Now come and meet me on the sunny road".
E' lungo quella strada assolata che tutto diventerà finalmente chiaro. E anche se quel momento è ancora lontano, a volte sembra quasi di essere già arrivati: le finestre sono spalancate e una dolce musica si diffonde nell'aria… "My love for you is ready / Nothing brings me down".
  • Tracklist
1. Nothing Brings Me Down
2. Sunny Road
3. Snow
4. Lifesaver
5. Honeymoon Child
6. Today Has Been Ok
7. Next Time Around
8. Heartstopper
9. At Least It Was
10. Fisherman's Woman
11. Thinking Out Loud
12. Serenade
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