Ben Harper

Both Sides Of The Gun

2006 (Virgin / EMI) | pop

Ben Harper è ormai un artista affermato, e anche se l’ispirazione che aveva partorito “Welcome To The Cruel World” e “Fight For Your Mind” non l’ha più trovata, ha comunque mantenuto un livello dignitoso grazie alle sue doti; giunto al sesto disco in studio il cantante e polistrumentista di Claremont pubblica, dopo un lavoro di soli tre mesi, questo “Both Sides Of The Gun”.
Il disco si presenta come un doppio cd ma in realtà si tratta solo di un’ora e spiccioli di musica: la divisione è più voluta che necessaria, Harper infatti ha voluto scindere il disco in due parti, una più romantica e spirituale, fatta di ballate, e una più aggressiva.

Il risultato, come facilmente prevedibile, è contrastante, e già da un primo rapido ascolto il primo disco appare molto più debole rispetto all’altra metà del progetto; se canzoni come “Lonely Day” o “Waiting For An Angel” sui primi album risultavano efficaci, inserite com’erano in un contesto più variegato, il susseguirsi delle nove ballate risulta di una piattezza abbastanza evidente.
Anche a un ascolto ripetuto e attento si fatica a distinguere nettamente le canzoni e, anche se alcune sono buone (come “More Than Sorry” e “Cryin’ Won’t Help You Now”), perdono comunque valore in un contesto generale monotono.

È di gran lunga meglio la seconda parte, quando Harper mette nell’armadio viole, violini e violoncelli e alza il ritmo insieme alla sua band: che si tratti di funk (la title track), di rock con chiara ispirazione stonesiana (“Engraved Invitation” e “Get It Like You Like It”), o di country-folk con venature gospel (“Gather ‘Round The Stone”), il californiano dimostra di avere mestiere e di saper creare canzoni che, pur non essendo pietre miliari, si dimostrano efficacissime e trascinanti.
“Black Rain”, in cui Harper richiama gli archi a imbastire trame da blaxpoitation in rabbioso funk anti-Bush, è sicuramente la punta di diamante dell’album ma si fa apprezzare molto anche la divagazione semi-jazz di “The Way That You Found Me”.

Nel complesso un disco non disprezzabile ma che, con una scelta “strutturale” diversa, che avesse eliminato il surplus, sarebbe stato ben più incisivo.

(20/04/2006)

  • Tracklist

Cd 1

  1. Morning Yearning
  2. Waiting For You
  3. Picture In A Frame
  4. Never Leave Lonely Alone
  5. Sweet Nothing Serenade
  6. Reason To Mourn
  7. More Than Sorry
  8. Cryin’ Won’t Help You Now
  9. Happy Everafter In Your Eyes

Cd 2

  1. Better Way
  2. Both Sides Of A Gun
  3. Engraved Invitation
  4. Black Rain
  5. Gather ‘Round The Stone
  6. Please Don’t Talk About Murder While I’m Eating
  7. Get It Like You Like It
  8. The Way You Found Me
  9. Serve Your Soul
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