SOME GIRLS - Heaven’s Pregnant Teens

2006 (Epitaph records)
noise-core

Vengono da San Diego, i Some Girls, e suonano hardcore con il vizietto per il noise . Il loro scopo, dicono, è molto semplicemente quello di punire, di brutalizzare la gente. Insomma, un programmino niente male. Sì, lo so: questi proclami molto spesso lasciano il tempo che trovano e, più che produrre carneficine sonore degne di tal nome, finiscono al massimo per farci sbattere un po’, e poi tutti a casa. Ma questa volta, le cose stanno un po’ diversamente, perché i Nostri non sono affatto malaccio, anche se potrebbero osare di più, molto di più. Perché in fondo ai loro maelstrom sonici si intravedono buone, buonissime potenzialità e, in quanto a compattezza esecutiva, avrebbero proprio le carte giuste per mettere mano a qualche lavoro davvero interessante. La precisione, la ferocia, la velocità, il ghigno beffardo-ribelle: l’armamentario giusto, Dio solo sa quanto sia giusto, per vomitarci in faccia quintali di bile con sincopi noise a suon di ripetizione-distruzione (“Beautiful Rune”), acrobazie screamo (“Hot Piss”), ramalama devastanti che accennano a certa complessità post-hardcore (“Dead In A Web”) e assalti all’arma bianca, manco si andasse in guerra, ubriachi fradici (“Warm Milk”).

C’è anche l’epilessi grindcore, per chi vuole e sa gradire, e per chi sa accontentarsi, senza menare il can per l’aia (“You’ll Be Happier With Lower Standards”). Tutto corre disperato, tutto urla in preda al disgusto più viscerale (“Totally Pregnant Teens”) e quando ci si ferma per un attimo a riprender fiato, un lieve brusio di feedback è cosa di poco conto di fronte al metallo e al rumore che pomiciano come dannati (“Bone Metal”) o che, se colano uno dentro l’altro, continuano a pretendere il loro fottuto spazio vitale, sempre più incazzati; incazzati neri! (“Marry Mortuary”).

Lo dicono a voce alta, altissima: “questa è la nostra religione, e fuori un po’ dai coglioni!” “This Is Religion” urla con la gola in fiamme Weis Eisold nella spettacolare cover di “Religion II” (Public Image Ltd.), e ci viene il dubbio che, mentre magari ce ne stavamo al caldo col culo pesante davanti alla tv, qualcosa di molto grave deve essere successo tra quei brutti ceffi dei Locust e quei bastardi dei Cows… Roba che poi non ci dormi la notte e al mattino hai l’aria di uno zombie da lungo tempo in astinenza forzata.

Brani selvaggi come “Skull’s Old Girlfriends” o “Retard And Feathered” sono, invece, detonati con tutto l’armamentario noise-core d’ordinanza, fino a quando, mica per niente esausti, la voce filtrata, riverberata, le chitarre guizzanti come fiamme e una sezione ritmica martellante non affossano il tutto con una jam che sull’orlo dell’abisso ci cammina davvero, e per tredici lunghissimi minuti (“Deathface”).

02/05/2006

Tracklist

  1. 1. Beautiful Rune
  2. 2. Hot Piss
  3. 3. Dead In A Web
  4. 4. Warm Milk
  5. 5. You'll Be Happier With Lower Standards
  6. 6. Ex Nuns / Dead Dogs
  7. 7. Totally Pregnant Teens
  8. 8. Bone Metal
  9. 9. Marry Mortuary
  10. 10. Religion II
  11. 11. Skull's Old Girlfriends
  12. 12. Retard And Feathered
  13. 13. Deathface

SOME GIRLS sul web