Tied & Tickled Trio

A.r.c.

2006 (Morr) | electro-jazz, post-rock

Il Tied & Tickled Trio, a dispetto del nome, è un crew tedesco a struttura aperta, in grado di modulare sia flussi di electro-jazz destrutturato, che groove affilati d’impostazione vagamente tradizionale, ma pure portati verso mood avanguardistici, sia ibridazioni fusion che componimenti di pattern smaterializzati. Le piece strumentali del disco omonimo (Payola, 1998), del live “Electric Avenue Tape” (Clearspot, 2001), di “EA1 EA2” (Payola, 1999) e di “Observing Systems” (Morr, 2003) funzionano anzitutto in modo vettoriale (punti armonici caldi che conducono “matematicamente” verso strutture concatenate), incorporando stilemi che vanno dal trip jazz-rock storico Davis-iano, al kraut-rock, al trip-hop, al post-rock. La loro carriera ne costituisce anzi un significativo trait d'union, che spesso battaglia per non diventare mera teoria, ma che molte volte centra pure il bersaglio emotivo.

Con il T&TTrio nasce forse (o comunque si ridefinisce) un’idea di collettivo per l’era dei due ambigui calderoni: il post-rock e il nu-jazz. Quale miglior modo per evidenziare la cosa, quindi, se non proponendo al pubblico di aficionados (e non) una nuova uscita comprendente Dvd live e cd audio con nuovo materiale di studio? Il Dvd in questione, intitolato “Observing Systems” (ma da non confondere con il disco di studio del 2003, ndr) reca la specificazione di “A Concertfilm By Tied & Tickled Trio - Live At The Registratur, Munich 2004”, e si compone di tre sezioni: il film-concerto vero e proprio, i videoclip, e gli extra.

Il play principale - realizzato in accoppiata da Jörg Adolph e Anton Kaun - è piacevole, a tratti esaltante. Le buone inquadrature, unite alla qualità amatoriale delle riprese (telecamera a spalla, ndr ), alle trovate visive-visionarie di post-produzione (zoom digitale, effetto d’inversione, alternanza B/N-colore, immagini a infrarosso), e il mix di tecniche di ripresa, accrescono il godimento delle loro jam. Da “Radio Sun 4” a “Yolanda”, piuttosto che da “Tamaghis” a “The Long Tomorrow”, il Tied & Tickled Trio catalizza con buon equilibrio l’attenzione in entrambe le dimensioni della fruizione, quella auditiva e quella visiva. Il materiale bonus comprende i video di altre tre esibizioni live : “Tuvoska Dub” per la Tv-Berlin (1998), corredato da intervista, “Rara Avis” al Gebäude 9 di Köln (1999) e “Motorik” all’Indigo Club di Istanbul (2005). L’effetto grana, unito a effetti immagine più accentuati rispetto al film-concerto principale, arriva a una sorta di alienazione audio-visiva di valida fascinazione.

Ma il combo non si limita alla parte di rievocazione audiovisiva del proprio passato, pur elegante e schiva di retorica celebrativa. Il cuore dell’opera è rappresentato dalla suite “A.r.c.”, invero il loro personale sguardo al futuro, o se non altro il loro esperimento più ardito fin qui mai tentato. Trattasi del contenuto del cd audio, un’unica traccia di 20 minuti in grado di scandagliare le loro maggiori influenze, di metterle in bella vista, di giocarci, finanche di metterle a repentaglio. Tutto inizia con una stasi ambientale synth-electro, con sonagli, lenta pulsazione subliminale e percussioni da foresta pluviale, vibrazioni, ronzii e suoni trovati. A 2’30” attacca il groove di basso-batteria, accompagnato da una frase sorniona di hard-bop davisiano del sax, fino all’esposizione del tema da parte dei fiati all’unisono. A 5’00” la tromba scurissima assoleggia su fondali dissonanti, decorazioni e rimbombi degli altri fiati, e dopo altri 3 minuti un crescendo sfalda la linea ritmica fino a mettere in evidenza sonagliere e percussioni, e a tramutare la jam bebop in sonata sfinente per stasi strumentale solenne/apocalittica Hassell-iana. Nella seconda parte il sax ha di nuovo il compito di ricondurre il drone inquietante verso nuovi increspi sonori, bagliori timbrici, improvvisazioni collettive, e finalmente alla (breve) ripresa del tema principale, incalzante quanto (e più di) prima, con appena qualche tocco ritmico percussivo/elettronico.

Sarebbe inglorioso trovare punti deboli a quest’iniziativa centratissima di (ri)scoperta di una realtà intelligente e, tutto sommato, pure umile. Rimane però un capriccio lussuoso, anche difficilotto, una ghiotta appendice che non accontenterà chi si accosta per la prima volta alla band, e forse nemmeno l’ iPod-generation desiderosa di formati brevi, accessibili, innocui. Tra i videoclip promozionali, “Yolanda” (una breve sequenza di un palazzone in spettrografia come fosse un’immagine frattale) è il migliore.

(23/06/2006)

  • Tracklist

Cd audio

  1. A.r.c.

Setlist (Dvd Live At Registratur, Munich 2004)

  1. The Long Tomorrow
  2. A.r.c.
  3. Tamaghis
  4. 3.4.E.
  5. Motorik
  6. Radio Sun 4
  7. Yolanda
  8. Freakmachine

Video

  1. Tuvoska Dub (regia: Anton Kaun)
  2. Revolution (regia: welikenicethings)
  3. Yoland (regia: Philipp Geist)

Bonus:

  1. Tuvoska Dub/Intervista (Live at TV-Berlin, 1998)
  2. Motorik (Live at Indigo Club, Istanbul 2005)
  3. Rara Avis (Live at Gebäude 9, Köln 1999)
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