Eternals

Heavy International

2007 (aestehtics) | dub-funk

Il primo ascolto di “Heavy International” suggerisce di suoni impelagati in una sorta di irragionevole medietà, dove tanta, svariata e buona carne viene messa al fuoco, per allestire un banchetto che si scopre infine meno ricco del previsto. Gli Eternals si dimostrano abili nell’ibridare con inventiva stili apparentemente non del tutto compatibili, nel riferire con creatività le influenze più disparate senza cedere a lusinghe emulative. Eppure, almeno inizialmente, tanta varietà disorienta. Ciò potrebbe addebitarsi alla mancanza di un baricentro riconoscibile, alla dicotomia cuore/cervello, all’irrisolta scelta tra approccio fisico/emotivo e raziocinio concettuale. A dire, come qualcosa di costruito a tavolino, con poco sentimento e molto calcolo. Un colpo al cerchio uno alla botte, e via cercando di accontentare tutti, tra astute parentesi post-rock, manciate di elettronichetta da terza elementare, e prevedibili, in tale contesto, digressione jazzy, il tutto incastrato con maestria in solide strutture dub-funk.

Ora, sebbene ascolti più approfonditi consiglino di rivederne, almeno in parte, il giudizio, non cambia di molto l’opinione di fondo, ovvero che il disco manchi di passione, mostrandosi alla lunga per quello che è: onesto lavoro di buoni musicisti, sufficientemente creativi, e soprattutto discretamente esperti. Un lavoro di mestiere.
Cartina tornasole le piacevoli “Crime”, “The Origin Of Heatray”, “Heavy International”, che altresì lasciano l’amaro in bocca, così mancanti di nerbo, capaci di imboccare svariate strade senza percorrerne alcuna fino in fondo.
Insomma, se a più riprese paiono essere evocati i Pil, il tutto si risolve spesso in una specie di dub per lounge bar di terz’ordine.

Intendiamoci, benché furbetto nonché autocompiacente in taluni frangenti, “Heavy International” conserva tuttavia una sua gradevolezza. Che piaccia o meno, è mai come questa volta mera questione “ideologica”, per cui, prosaicamente ce ne laviamo le mani, e rimandiamo alla prossima uscita per un giudizio maggiormente circoscritto, se non definitivo, sulla band.

(18/02/2007)

  • Tracklist

1.The mix is so bizzarre
2. Astra 3b
3. Patch of blue
4. Beware the swordbat
5. Remove ya
6. Feed the youth (Stage a coup)
7. Heavy international
8. Crime
9. The origin of the heatray
10. Too many people (Do the wrong thing)
11. It is later than you think (pt. 1 & 2)
12. Scorpion
13. M.O.A.B.

su OndaRock
Eternals on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.