PsyOpus

Our Puzzling Encounters Considered

2007 (Metal Blade) | math-core

Dopo un disco d’esordio come il micidiale "Ideas Of Reference", c’erano davvero pochi dubbi: i newyorkesi PsyOpus sarebbero finiti, di lì a poco, direttamente nel gotha delle migliori compagini math-core, quel mix impazzito di grindcore, progressive e raziocinio math che anche in questo "Our Puzzling Encounters Considered" trova una dirompente, entusiasmante valvola di sfogo.

Ancora più brutali ed iconoclasti, Christopher "Arpmandude" Arp (chitarra), Adam Frappolli (voce), Fred DeCoste (basso) e Jon Cole (batteria) presentano soluzioni impervie e costantemente polverizzate in un reiterato gioco al massacro, in cui davvero la bussola (la nostra…) finisce per impazzire praticamente ogni due-tre secondi.
Capacità tecniche impressionanti, riff ipercinetici, rapidissimi e deliranti cambi di marcia, senso di pazzia imperante: PsyOpus è sinonimo di pandemonio finemente strutturato, fin nei minimi dettagli, con maniacale dedizione. Discordante e schizofrenico, l'attacco è di quelli realmente (realmente…) temibili, con le liriche di Frappolli che proseguono e radicalizzano un discorso oltranzista.

Vorticosi e spaccaossa ("The Pig Keepers Daughter"), cervellotici e matti da legare, scaricano adrenalina a palate, tra stop & go rapidissimi, assoli al fulmicotone, Dillinger Escape Plan sull'ottovolante e Napalm Death in frantumi. Progressivi, per di più ("2"). "Scissor Fuck Paper Doll" mette i primissimi Space Streakings nel frullatore, aggiungendo qualche sussurro di Orthrelm periodo "Iorxhscimtor".
Attacchi frontali come Dio comanda, fino all’apice devastante di "Play Some Skynyrd", sputacchio grind compulsivo, così qualcuno la smetterà di dire che non sanno scrivere "canzoni". Figurarsi!. Questa è roba da da spararsi nelle orecchie a volume improponibile, giusto per darsi la sveglia. Magari la mattina, prima del caffè.

"Whore Meet Liar" propone una versione, se possibile, ancora più fragorosa e maciullante di certo japa-noise . Arp, novello Mick Barr, spara raffiche su raffiche di accordi come fossero saette imprendibili, mentre "Insects" prende letteralmente fuoco tra cumuli di urla. Una band così perfida e allucinata da risultare scostante anche quando abbassa la guardia per proporci l'idea di un cinematografico puzzle jazzy-prog ("Imogenis Puzzle pt. 2"). Tutto ci scorre davanti alla velocità della luce, eppure sai per certo che ciò che accade è ciò che deve necessariamente accadere, perché, se ancora non fosse chiaro, PsyOpus è anche sinonimo di "controllo" (la title track basterebbe da sola a gridare che "si! è proprio così!").

Dunque, perché meravigliarsi delle improvvise scansioni industrial o del finto interludio ebete di "Kill Us"? Imprevidibili fino al collasso. Per cui, ad esempio, se provate a darci giù di headbanging con un brano come "Happy Valentines Day", potreste disgraziatamente ritrovarvi con il cranio fracassato. Anche se, poi, al massimo, finireste a fasciarvi la testa, mentre nell’aria risuonano le liquide sospensioni arpeggiate di "Siobhanis Song". Roba che quasi ci commuoviamo, bastardi!

(25/01/2007)

  • Tracklist

1. The Pig Keepers Daughter
2. 2
3. Scissor Fuck Paper Doll
4. Whore Meet Liar
5. Insects
6. Imogenis Puzzle pt. 2
7. Play Some Skynyrd
8. Kill Us
9. Siobhanis Song
10. Happy Valentines Day
11. Our Puzzling Encounters Considered

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