PUMICE - Pebbles

2007 (Soft abuse)
lo-fi, Psych-folk

Pebbles, ovvero ciottoli: così l’autore in questione – poiché stiamo parlando di un solista, tale Stefan Neville – decide di intitolare la sua ultima fatica, racchiudendo in un nome l’essenza di un lavoro a tratti strabiliante. Come dei ciottoli, le canzoni di questo “Pebbles” si presentano vellutate, lavorate e rifinite, nascondendo sotto i risvolti cantautorati una natura durissima e aspra, proveniente dal mondo del lo-fi più storto di origine neozelandese.

Con sprazzi di avventuroso folk psichedelico a fedeltà bassissima e una (piccola) dose di melodia, Pumice ci accompagna ad esplorare i lidi più torbidi della sua isola, dipingendo con una manciata di accordi spartani e dissonanze un paesaggio brullo e solitario, immerso nell’aridità più assoluta.

Eccolo quindi sferzarci con le dissonanze garage-rock di “Eyebath”, ammaliarci con la solennità di una “Brownbrownbrown” e con la fiaba floydiana di "Stopower" o sfigurarci con l’acido nello strumentale “Northland”.

I pezzi forti sono i brani in cui un appeal più “pop” fa breccia tra gli arrangiamenti trasandati (il capolavoro è il folk-rock "storto" à-la Neutral Milk Hotel di “Greenock”), o le lunghe nenie psichedeliche come “Spike/Spear” (11 minuti di distorsioni solenni) e “Onion Union” (strati di dissonanze, rintocchi metallici…), intervallate da siparietti acustici come “Both Beasts”.

“Pebbles” si presenta come un album sfaccettato e poliedrico, una gran prova di cantautorato alternativo che si rivela nella sua natura pura e sincera sia nei momenti più pacati che in quelli più disturbanti, sfruttando il rumore per scopi contemplativi.

09/02/2008

Tracklist

  1. 1. Eyebath
  2. 2. Bold/Old
  3. 3. Brownbrownbrown
  4. 4. Stopover
  5. 5. Greenock
  6. 6. Northland
  7. 7. Spike/Spear
  8. 8. Both Beasts
  9. 9. The Only Doosh Worth Giving
  10. 10. Onion Union
  11. 11. Pipi

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