Aqualung

Words And Music

2008 (Verve) | pop-songwriter

Una piacevole sorpresa del 2007, “Memory Man”, terzo album di Aqualung. Matt Hayes sembrava finalmente capace di andare oltre i prevedibili paragoni con Coldplay e Radiohead in virtù di una scrittura più personale e di un sound più compatto, il sostegno di una major come la Columbia e la collaborazione con altri musicisti avevano perfezionato il suo stile.
Stupisce non poco veder pubblicare dalla leggendaria etichetta Verve, simbolo del jazz più raffinato, il nuovo album “Words And Music”, che prosegue il percorso di maturità del songwriter che, con canzoni confidenziali e delicate, si allontana sempre più dal pop radiofonico.

Il paragone con i Coldplay resta evidente più per l’utilizzo prevalente del piano, sempre al centro di tutte le canzoni dell’album, che non per gli arrangiamenti, privi degli eccessi tipici dei prodotti mainstream: solo poche note di organo, un delicato uso dei fiati e graziose armonie in falsetto per una musica sempre più emotiva ed essenziale.
L’amicizia con Paul Buchanan dei Blue Nile deve aver molto influenzato questo progetto: innegabilmente lo stile più asciutto di “Words And Music” rimanda alle pagine del gruppo scozzese, le canzoni richiedono più ascolti rispetto al passato e non sono mai eccessive o mielose.

La cover del brano “Slip-Sliding Away” di Paul Simon è molto efficace: Matt la rende personale senza stravolgerla, ed è anche l’unico brano con protagonista la chitarra acustica. Tutte scritte dal leader le altre nove canzoni, alcune in collaborazione col fratello Ben.
E’ un crescendo, la sequenza dell’album, che in “Everything Changed” trova un fulcro emotivo intenso: le dissonanze armoniche e melodiche catturano anche l’ascoltatore più distratto, che trova conforto negli ottimi brani successivi.
Sono due canzoni lo specchio emotivo dell’album. La prima, "Nothing Else Matters", è un’autentica canzone d’autore, la melodia è perfetta, limpida, sottolineata da un bel testo e dalla voce malinconica di Matt. La seconda, "Arrivals", osa ancora di più, con uno straordinario arrangiamento per violino di Dave Price, Matt mette a nudo la sua anima ed esibisce una voce più disperata e intensa, sviscerando sulle pregiate note di pianoforte il lato più oscuro e fragile della sua pop-music.

Tutte le influenze mai nascoste sono celebrate nei restanti brani dell’album, si parte dai Radiohead in "Can't Get You Out of My Mind", che si avvale di uno stile asciutto e solare privo di enfasi, si passa per i Beatles nella giocosa marcia con tamburi e organetto di "Mr. Universe", si rende omaggio ai Blue Nile in "Good Goodnight", brano dalle molteplici varianti armoniche, e infine ai Beach Boys in "When I Finally Get My Own Place" e nella già citata "Everything Changed".
Scivolano senza sorprese eccessive i due brani più tipici dell’autore, ovvero il singolo "On My Knees", dal profumo surf, e l’iniziale "7 Keys", impreziosita da un arrangiamento molto ricco con glockenspiel, ottoni e voci angeliche.

“Words And Music” segna un altro passo in avanti di Aqualung, la musica è più matura, le liriche mai banali e la ricerca interiore di Matt si va perfezionando, ora resta un ultimo passo da compiere, in altre parole: rinunciare definitivamente allo standard della canzone esprimendo il lato più ambizioso e convincerci definitivamente della sua bravura.

(22/03/2009)



  • Tracklist
  1. 7 Keys
  2. Slip-Sliding Away
  3. Can't Get You Out Of My Mind
  4. Good Goodnight
  5. Mr. Universe
  6. On My Knees
  7. Everything Changed
  8. When I Finally Get My Own Place
  9. Nothing Else Matters
  10. Arrivals
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