Piccole storie che, dal buio della cripta degli anni 80, riemergono alla luce in questi anni Zero. “Living Out”, appunto. I Dark Tales hanno finalmente sconfitto le tenebre del tempo e dell’anonimato grazie alla benemerita Spittle Records che ripubblica sei pregevoli cimeli estratti dai due demo tape pubblicati negli anni incoscienti e infuocati della giovinezza (’81-’85) del gruppo pavese.
Voci taglienti e liftate, chitarre stalattitiche e un eccellente lavoro di tastiere per una gamma di influenze che vanno dal dark più canonico dei maestri Joy Division e Bauhaus, a una sorta di psycho-garage (“Twilight” e “Sound Of The Past”) a episodi che prefigurano un'abortita adesione a un “nuovo ordine” dance. Piccole storie di provincia su ciò che poteva essere e non è stato. Senza rimpianti e con un certo agro talento.
07/01/2009
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese
L'album dei ricordi dell'ex War On Drugs non sfugge ai cliché
Coerenza e immutata credibilità per un ritorno atteso quindici anni
Dalle notazioni di Sylvain Chauveau prende le mosse un itinerario elegiaco di suono e silenzio