Paavoharju

Laulu Laakson Kukista

2008 (Fonal) | free-folk, weird-folk

A tre anni di distanza dall’ottimo “Yhä Hämärää”, torna il collettivo dei Paavoharju, tra le stelle più luminose del panorama free-folk finlandese.

Fibrillazioni acustiche, fondali spirituali, tocchi digitali: in questo “Laulu Laakson Kukista”, il loro universo sonoro si mantiene pressoché intatto, anche se la band non disdegna di giocare al rialzo, tentando, in più di un’occasione, soluzioni nuove, pur senza averne, ancora, la dignità e il giusto coraggio.

Così, facendo, rispetto al suo predecessore, un passo indietro (in termini qualitativi) e uno in avanti (in termini quantitativi: leggasi “soluzioni messe in campo”), i Paavoharju finiscono per giungere in quella zona grigia di transizione in cui il suono appare incerto anche se luccicante di una certa, meravigliosa inquietudine: “Pimeänkarkelo”, in apertura, assume, quindi, un valore-guida, con le sue atmosfere intrecciate e sinistre e un canto femminile instabile e soffuso.
E’ proprio l’instabilità lo spirito che aleggia tra i meandri di questa musica che, più che limitare le percezioni, tende a salvaguardare con cura la dilatazione illimitata della coscienza, in una sorta di aggiornamento ultra-misticheggiante della psichedelia.

Ma le cose, si diceva, seguono direzioni ulteriori, inclinando ora verso una ballata pianistica dal respiro cosmico (“Tuoksu Tarttuu Meihin”), ora verso strani lidi in cui il folklore e un ballabile artificiale si danno, senza troppa convinzione, la mano (“Kevätrumpu”), fino a raggiungere le oasi di quel weird-folk che tanto peso ha assunto, negli ultimi anni, per gli sviluppi dell’underground musicale nordico.
Ecco, allora, “Italialaisella Laivalla” – ballata acustica che affonda le sue radici in una tradizione misteriosa quanto magica, trasformandosi, in corsa, in una giostra di amarcord random - “Ursulan Uni” – dai potenti chiaroscuri – e “Tyttö Tanssii” – docilmente distesa come un raggio di sole sul passato).

E’, insomma, quello dei Paavoharju, un discorso musicale che va facendosi sempre più intrigante e irreale, fino a lambire certe arcane escursioni liturgiche che non sai se fanno più paura o rendono più forte l’anima (“Sumuvirsi”).
Nel dubbio, aspettiamo, intanto, che questo bruco diventi ancora una volta una bellissima farfalla.

(11/07/2008)

  • Tracklist
1. Pimeänkarkelo
2. Kevätrumpu
3. Tuoksu Tarttuu Meihin
4. Italialaisella Laivalla
5. Alania
6. Uskallan
7. Ursulan Uni
8. Kirkonväki
9. Salainen Huone
10. Tyttö Tanssii
11. Sumuvirsi
12. untitled

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