The Tangent - Not As Good As The Book

2008 (Inside Out Music)
progressive
Mi sembra giusto segnalare l'uscita del nuovo album dei The Tangent, gruppo inglese che già col precedente "A Place In The Queue" si era fatto notare anche fuori dal circuito di chi ancora crede in suite e doppi concept-album. Lo stile è un progghettone ritornellone modello Flower Kings, Spock's Beard, Transatlantic etc., unito ogni tanto a un piglio fusion un po' (poco) Canterbury e molto americano. Parecchio patinato, piuttosto diluito, l'album ha i suoi momenti più apprezzabili in qualche episodio più smaccatamente pop e nei tratti più Camel - con tanto di flauto, o dove le due attitudini si combinano ("Lost In London 25 Years Later"). Il secondo disco (è un doppio), diviso in due suite, mi è parso più riuscito del primo, ma comunque altalenante.

Va detto però che non è proprio il mio genere di suono, dunque non mi dilungo oltre e mi limito a raccomandare l'album ai fan di neo-prog e affini.
Al disco si accompagna un romanzo illustrato di 100 pagine, che racconta della distruzione della terra per mezzo di "Relayer" degli Yes e si direbbe molto più carino dell'album in sé.

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