Underfloor

Vertigine

2008 (Suburban Sky) | alt-rock

Secondo album (dopo un omonimo autoprodotto), “Vertigine” vede i fiorentini Underfloor maturare decisamente sotto il profilo compositivo, presentandoci sette brani di indie-rock malinconico e immaginifico che tracciano un sentiero intrigante, lungo cui il trio formato da Matteo Urro (voce e chitarra), Guido Melis (basso e voce) e Lorenzo Desiati (batteria) potrebbe incamminarsi alla ricerca di nuove, più interessanti soluzioni.

Si diceva, dunque, di un indie-rock malinconico e, naturalmente, le liriche hanno un ruolo non secondario (“La mia necessità”), anche se sono soprattutto gli arrangiamenti a mostrare la volontà di non sottomettersi all’imperante massificazione che ci circonda. Ecco, dunque, un clavicembalo (Giulia Nuti) comparire in “Ancora un inverno”, momento che possiede un fortissimo senso di abbandono, con il cuore in pieno subbuglio, in preda alle allucinazioni dei ricordi.

E’ una musica delicata, quasi intimidita, ma che è capace di tratteggiare, intorno all’amore, simboli riconoscibilissimi per non perderlo mai di vista (“Bianco”, dove fa capolino anche il suono di una viola, ancora per gentile concessione della Nuti), oppure sa riconoscere il “veleno” dentro di noi, quando anche le stagioni ci costringono a meditare nel nostro piccolo cerchio (“Novembre”), perché, intanto, non sappiamo aspettare che i nostri sogni s’avverino (“Non più parole”).

E si procede, così, verso la fine, tra i toni elegiaci di “Insensibile”, cui il flauto di Gabriele Mori dona un certo gusto pastorale, prima di incontrare le lunghe (oltre dieci minuti) scorciatoie di “Dall’esterno”. Aperto dai tocchi liquidi del Rhodes (Francesco Magnelli), “Dall’esterno” – il momento nettamente più “alto” del disco - è un corpo aeriforme che richiama immediatamente alla memoria i Tiromancino più evocativi, stendendosi, lentamente, verso un climax noise-psichedelico davvero trascinante.

Si spera, insomma, che la band riesca a far tesoro di questa lunga, conclusiva “vertigine”, perché solo così, crediamo, col terzo disco potrebbe fare il decisivo salto di qualità.

(24/09/2008)

  • Tracklist
1. La Mia Necessità
2. Ancora un Inverno
3. Bianco
4. Novembre
5. Non Più Parole
6. Insensibile
7. Dall’Esterno

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