James Yorkston

When The Haar Rolls In

2008 (Domino) | songwriter, folk-rock

A due anni di distanza dallo scorso disco di studio, quell’”Year Of The Leopard” che sanciva il raggiunto equilibrio di James Yorkston nell’ambito della canzone intimista alla maniera di un Nick Drake aggiornato all’era di Iron & Wine, e dopo la raccolta “Roaring The Gospel”, “When The Haar Rolls In” ripresenta un artista ormai sicuro delle proprie potenzialità.

Testimoni ne sono canzoni come “Midnight Feast”, “Temptation” e la semplice stornellata di “Queen Of Spain”, in cui il compositore ammette nuovi referenti (Andrew Bird e i suoi arrangiamenti dinoccolati) per accompagnare cantilene soavi e modulazioni come soffici ondate armoniche. Così per “Summer's Not The Same Without You”, in cui si fa largo un’interpretazione da loser sdolcinato, e anche per la più Drake-iana del lotto, “Would You Have Me Born With Wooden Eyes?”.

Negli altri pezzi il cantautore ritorna vagamente sui suoi passi. “B's Jig” procede per ispessimenti di piccoli tocchi, pure solenni. La title track e “Tortoise Regrets Hare”, pur tra profluvi di arrangiamenti salmodianti e contrappunti di fiati, incorporano il parlato melodioso a mezza voce di Yorkston. Gli otto minuti di “The Capture Of The Horse” sono così i più meditati, poichè accompagnati da una degna orchestrazione, l’unica vera orchestrazione dell’opera (che non sia semplice ricamo attorno alla voce di Yorkston).

Molto più volitivo, monocromatico rispetto al passato, il quarto album e la sesta uscita in due anni scarsi del cantautore scozzese (includendo un live, una raccolta di rarità, una raccolta di strumentali e la diffusione del mini “30”, risalente al 2003) stavolta è calibrata su due dimensioni. La prima è la logorrea del canto, evidente quanto frigida, talvolta scambiata per fluire del testo poetico. La seconda è la mancata produzione, piuttosto dimentica delle trasfigurazioni dreamy e ben attenta agli arrangiamenti da camera, dosati ma pudibondi. Di nuovo con i fidi Athletes, e pure con uno stuolo di affetti folk del passato: Norma e il fratello Mike Waterson, già membri dei Watersons, del supergruppo Blue Murder e di collaborazioni ragguardevoli all’interno del traditional britannico (Richard Thompson, Martin Carthy), Olly Knight, Mary Gilhooly.

(17/09/2008)

  • Tracklist
  1. B's Jig
  2. Tortoise Regrets Hare
  3. Temptation
  4. When The Haar Rolls In
  5. Queen Of Spain
  6. Midnight Feast
  7. Would You Have Me Born With Wooden Eyes?
  8. Summer's Not The Same Without You
  9. The Capture Of The Horse
James Yorkston su OndaRock
Recensioni

JAMES YORKSTON

The Route To Harmonium

(2019 - Domino)
Ritorno solista dopo cinque anni per il bardo scozzese

JAMES YORKSTON

I Was A Cat From A Book

(2012 - Domino)
Torna il decano e ispiratore del movimento folk britannico

JAMES YORKSTON & THE BIG EYES FAMILY PLAYERS

Folk Songs

(2009 - Domino)
Compendio dalle più disparate tradizioni folkloriche per il bardo del Fife

JAMES YORKSTON

Roaring The Gospel

(2007 - Domino)
Un'emozionante raccolta di materiale raro per il menestrello scozzese

JAMES YORKSTON

The Year Of The Leopard

(2006 - Domino)
Una risposta allo strapotere folk di Bonnie "Prince" Billy

James Yorkston on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.