Darker My Love

2

2009 (Pias) | psych-rock

I losangelini Darker My Love sono un brillantissimo quintetto attivo dal 2004 (anno in cui è stato licenziato l’omonimo Ep di debutto), con già un album più che buono datato 2006 all’attivo e diverse interessanti esperienze alle spalle (tra le quali una collaborazione da parte di alcuni membri della band con i Fall di “Riformation Post T.L.C.” e la militanza nei gruppi punk Distillers e The Nerve Agents). Con il nuovo “2” (uscito in America nell’estate 2008, ma solo ora distribuito dalle nostre parti), i Darker My Love hanno con tutta probabilità realizzato uno dei dischi di rock psichedelico più belli e avvincenti (assieme forse alle ultimissime fatiche di Pontiak e Engineers) tra quelli ascoltati in tempi recenti. Capace di amalgamare in maniera fluida e credibile un agglomerato di melodie trasognate in odore di Stone Roses, Ride e Spacemen 3, la band riesce poi a innestare con elegante naturalezza le sue intuizioni compositive in un tessuto vibratile di libere divagazioni strumentali che da un lato rimandano ai primi Dandy Wahrols, ai Warlocks o ai Brian Jonestown Massacre e dall’altro sembrano immergersi nelle acque purificatrici di Can, Doors, 13th Floor Elevator e Pink Floyd.

Sebbene il filone sia ultimamente un po’ inflazionato, “2” rimane comunque un disco raffinato e ricchissimo di intuizioni convincenti, con molte canzoni abbondantemente al di sopra della media del genere, come l’iniziale “Northern Soul” (una citazione dei Verve?) o le ancor più efficaci “Two Ways Out”, “White Composition” (un bellissimo idillio barrettiano, dalla ciondolante cadenza blues) o “Pale Sun”.
Ma non mancano nemmeno le parentesi più “spaziali” in cui la band si diverte a scatenare incontrollabili folate strumentali in grado di dischiudere spazi mentali senza confini e intricate geografie immaginarie dal fascino straordinariamente intenso. È questo il caso soprattutto di “Add One To Other One”, “Even In Your Lightest day” o della struggente “All The Hurry and Wait”, che promettono (minacciano?) di trasformarsi in arditissime jam metafisiche a briglia sciolta in ambito live, come da perfetta tradizione californiana.

“2” si conferma dunque un lavoro del tutto riuscito, che rilancia e rinnova la grande sfida senza fine del rock psichedelico, un sottogenere (sarebbe più corretto dire: un “sottomondo”) che ha attraversato indenne quarant'anni di vicissitudini sonore e che ancora oggi è in grado di regalare dischi ispirati ed emotivamente avvolgenti come quello realizzato dai Darker My Love. Per cultori ma non solo.

 

(03/09/2009)

  • Tracklist
1. Northern Soul      
2. Blue Day     
3. Two Ways Out     
4. Pale Sun     
5. White Composition     
6. Add One to the Other One     
7. Even in Your Lightest Day     
8. All The Hurry and Wait     
9. Waves     
10. Talking Words     
11. Immediate Undertaking
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