Admiral Radley

I Heart California

2010 (The Ship) | alt-rock

Dovevano chiamarsi Grandimart o Earlydaddy: per fortuna, ci si è messo di mezzo un misterioso individuo, tale Ammiraglio Radley, il quale, presentandosi al tavolo del ristorante dove gli ex Grandaddy Jason Lytle e Aaron Burtch e gli Earlimart Aaron Espinoza e Ariana Murray discutevano sul nome con cui battezzare il nuovo progetto comune, ha suggerito di adottare il proprio. Detto, fatto: ecco a voi gli Admiral Radley.

 

"I Heart California" è il primo album della formazione, e si presenta come un misto di sonorità folk, indie-rock, spunti psichedelici ed elettronica, una raccolta contesa tra cullanti e malinconiche ballad e qualche passaggio più aggressivo e ruvido. Palesemente debitore del sound dei Grandaddy e del primo disco solista di Lytle (il più che dignitoso "Yours Truly, the Commuter", uscito l'anno scorso), "I Heart California" dà il meglio di sé nei momenti più intimisti: brillano, in particolar modo, la tenera e sospirosa nenia di "Ghost Of Syllables" (dall'irresistibile ritornello), "Lonesome Co." (folk-pop dall'incedere pigro, indolente, condito da qualche spruzzatina di tastiere), il waltzer-carillon di The Thread (intonato dalla Murray e giocato su arrangiamento a base di chitarra e piano minimalisti ed archi avvolgenti), la cullante "GNDN" (sorta di ninnananna in tre quarti dal bel finale orchestrale in crescendo) e "I Left U Cuz I Luft You", lenta e struggente melodia pianistica, arricchita da orchestrazioni e rumorismi sintetici.

 

Belle anche la title track (imperniata su un accompagnamento martellante di piano e incursioni digitali che, nel finale, arricchiscono di sfumature sinistre il pezzo), l'electro-rock di Red Curbs (battito secco, riff sporco e crescendo a base di rumorismi e distorsioni chitarristiche, con la melodia percorsa da una sorta di epica malinconia) e la trasognata "Chingas In The West". Decisamente trascurabili, invece, l'ossessiva "Sunburn Kids, I'm All Fucked On Beer" (un electro-punk dal finale delirante) ed "Ending On Me" (che parte acustica per poi accendersi di chitarre elettriche e manipolazioni sintetiche).

 

"I Heart California" è, insomma, il classico disco grazioso, non imprescindibile, ma neppure da buttar vita. Lytle è un songwriter di talento, e qui riesce a dimostrarlo in più di un'occasione. Peccato che l'album sia inficiato da una sorta di disomogeneità stilistica: avremmo gradito di più un lavoro tutto sulla scia di "Ghost Of Syllables" o "I Left U Cuz I Luft You", piuttosto che un disco indeciso tra dimensione intimista e aggressività sintetica.

Ad ogni modo, promossi.

 

(24/12/2010)

  • Tracklist
  1. I Heart California
  2. Ghosts Of Syllables
  3. Sunburn Kids
  4. Lonesome Co.
  5. The Thread
  6. Red Curbs
  7. I'm All Fucked On Beer
  8. Ending Of Me
  9. Gndn
  10. Chingas In The West
  11. I Left U Cuz I Luft U
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