Betty And The Werewolves

Teatime Favourites

2010 (Damaged Goods) | shoegaze, twee-pop

Assaliti da una marea di twee-pop e di surfer girl si rischia di assuefarsi alla pur pregevole corrente stilistica che da oltre venti anni offre spensieratezza e leggerezza; ma i cliché appartengono ad ogni ambito artistico, e il cantar fuori tono e volutamente sgraziato e sbarazzino, non sempre riesce a sopperire alla evidente povertà tecnica dei musicisti.
Betty And The Werewolves sembrano non soffrire invece dell’inevitabile paragone con Shop Assistant e Tallulah Gosh, due band che hanno anticipato il contenuto di “Teatime Favourites”, poiché l’energico esordio del quartetto londinese è destinato invece a rinverdire i fasti di una scena musicale leggermente sonnacchiosa.
 
Ritmi in quattro quarti, chitarre aspre e riff devastanti per una serie di bozzetti punk-pop taglienti e vibranti. Basterebbe la sola “Paper Thin” per celebrare l’evento, una sferzante popsong che evoca Dubstar, Buzzcocks e Smiths.
Ogni brano è un potenziale hit single, le ragazze hanno eccellenti doti vocali e possiedono un'insana passione per ritmi sincopati e break armonici coinvolgenti.
Tastiere svolazzanti, intense fughe ritmiche, riff irresistibili e una predilezione per luci e ombre rendono l’album una vera delizia: “Good As Gold”, col suo fascino sinistro e amabilmente fun, potrebbe far parte sia del repertorio dei Cure che delle  Raincoats, “David Cassidy” ha il sapore di plastica e marshmallows, un mix di zucchero e pepe che condisce un omaggio ironico e affettuoso a un'icona del bubblegum pop, “The Party” corrode con dinamiche punk deliziose armonie country-folk.
 
Schitarrate alla Snakefingers in “Francis”, un potente garage-rock’n’roll-garage dall'esotico titolo “Tu veux Jouer” e allucinanti canzoni non-sense (“Purple Eyes”) unite alla insana abilità armonica del gruppo (“Should I Go To Glasgow”) vibrano in ogni angolo dell’album.

Come un barattolo di cioccolata gustato con le dita, come un Lp delle Ronettes suonato a 45 giri in un garage, come una festa tra amici dopo che il tuo ragazzo/a ti ha lasciato per sempre; ecco come suona “Teatime Favorite”, un album scellerato ma altresì divertente.
L’esordio di Betty And The Werevolves ridesta lo spirito rock’n’roll primordiale oramai sopito, e non lasciarsi coinvolgere sarebbe come rinunciare a tutto ciò per cui vale di vivere e gioire.

(06/11/2010)

  • Tracklist
  1. Euston Station   
  2. Paper Thin   
  3. Good As Gold  
  4. David Cassidy   
  5. Purple Eyes  
  6. The Party  
  7. Wind-Up   
  8. Francis   
  9. Heathcliff  
  10. Tu Veux Jouer   
  11. Should I Go To Glasgow? 
  12. B Werewolves
  13. Plastic
  14. Hyacinth Girl 
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