Get Well Soon

Vexations

2010 (City Slang / Cooperative Music) | baroque pop, songwriter

Comporre una sorta di concept sulle vessazioni dell'animo umano e sulle cure per superarle, con tanto di quartetti d'archi, fiati e citazioni di filosofia classica, sembrerebbe un proposito quantomeno ambizioso per un giovane di ventisette anni quale è Konstantin Gropper. Eppure questo "Vexations" è stato composto con relativa rapidità, se pensiamo che il disco d'esordio risale ad appena due anni fa. "Rest Now, Weary Head! You Will Get Well Soon" aveva imposto sulla scena europea la figura di questo polistrumentista tedesco, regalandogli alati paragoni soprattutto in riferimento all'"ambiente" canadese. Da segnalare è anche l'attività di compositore di colonne sonore, in particolare per il connazionale Wim Wenders ("Palermo Shooting", 2008).

Il riferimento cinematografico non è casuale, perché in "Vexations" l'aspetto figurativo non è assolutamente in secondo piano. Anche in questo Gropper è un personaggio del tutto herzoghiano (e non a caso il regista tedesco viene ricordato nella canzone "Werner Herzog Gets Shot"), intento a costruire una visione del mondo del tutto autoreferenziale. La sua visione, se non del mondo, della musica è ben definita: pare uno spettacolo riccamente imbastito, in cui gli unici spettatori siano gli spettri della propria mente.
L'ultimo lavoro di Get Well Soon è effettivamente di grande estro, con una cura mirabile degli arrangiamenti, quasi sempre roboanti, forse magniloquenti (si veda il campionamento del soprano che accompagna Gropper in "Red Nose Day"). Che questo "modo di fare", che ricorda piuttosto da vicino quello di Patrick Wolf, piaccia o meno, a essere particolarmente questionabile è la melodia dei pezzi, quasi mai di particolare ispirazione. Le sferzate fiatistiche, gli ariosi movimenti d'archi rappresentano così un propulsore aggiuntivo, laddove è però il carburante fondamentale a mancare. Quello che faceva del primo disco qualcosa di interessante.

Il carrozzone di Konstantin Gropper, vero e proprio spettacolo circense dalle tinte oscure e vagamente torbide, si dispiega su ben quattordici tracce. A spiccare, in un disco comunque non proprio scorrevolissimo, sono in realtà ben pochi momenti che si innalzano a fatica al di sopra del resto, zavorrato quest'ultimo anche da una sezione ritmica in secondo piano e di scarsa freschezza (ce ne si accorge subito in "Seneca's Silence" e "We Are Free").
La dolcezza sognante e funerea di "Red Nose Day" sembra un buon esempio, uno struggente e anche suggestivo viaggio nel tempo, col gracchiare del grammofono e la voce tenebrosa di Gropper che si alternano sullo sfondo di un paesaggio apparentemente immoto. Come spesso accade, il pezzo stenta a trovare una via d'uscita, una soluzione convincente. Un'eccezione è costituita da "A Voice In The Louvre": nonostante il giro melodico del tutto prevedibile, Get Well Soon riesce a infilare qualche cambio d'umore, tentando di far spiccare il volo al pezzo nell'intermezzo corale di solenne intensità e nel finale in cui il senso di pesantezza non scompare comunque del tutto.

L'immaginario creato da Gropper ricalca in gran parte ciò che viene espresso musicalmente: elegie circondate da fantasmi (Seneca), echi polverosi ("A Voice In The Louvre") funzionali a costruire il mondo decadente del Nostro, suggestioni gotiche di storie popolari dell'Est Europa ("We Are Ghosts"). Quest'ultimo pezzo, in cui le aperture orchestrali fanno intravedere, finalmente, un po' di leggerezza hannoniana, è uno dei pochi che sa affascinare, col suo dialogo tra testo e musica e la sua chiusura pirotecnica al coro nietzschiano di "And God is dead".
Sono prove che testimoniano che Gropper ha ancora qualche cartuccia da sparare: al termine di questo "Vexations", però, la tentazione di aprire la finestra per far entrare un po' d'aria fresca è forte.

(30/01/2010)

  • Tracklist
  1. Nausea
  2. Seneca's Silence
  3. We Are Free
  4. Red Nose Day
  5. 5 Steps / 7 Swords
  6. We Are Still...
  7. A Voice In The Louvre
  8. Werner Herzog Gets Shot
  9. That Love
  10. Aureate!
  11. We Are Ghosts
  12. A Burial At Sea
  13. Angry Young Man
  14. We Are The Roman Empire
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