SCOTT TUMA - Dandelion

2010 (Digitalis ltd.)
ambient, Americana, Psych-folk

Con “Dandelion”, Scott Tuma riesce a toccare il culmine intimista del suo percorso artistico e, contemporaneamente, anche il suo punto più basso a livello di scrittura.

La sua interpretazione surreale dell’"americana" è stata una delle conquiste più interessanti dell’ultimo decennio e, in questa sua quarta release, il musicista chicagoano, pur deludendo, si rimette in cammino, ancora una volta alle prese con un miscuglio di polverose visioni di frontiera e inquiete espansioni ambientali. Piccoli bozzetti acustici che coprono uno spettro emozionale i cui estremi sono rappresentati da piccoli accenni di lirismo estemporaneo (“Oakum”, “The Roses are Red”) e da tetre immersioni nel quotidiano (“Red Roses for Me” e il tunnel della memoria di “Again and Again”).

Tutto ampiamente nella norma, purtroppo, nonostante il tocco riconoscibilissimo e le inflessioni esistenziali del Nostro continuino a rimestare un fascinoso gioco di chiaroscuri. E sì che quando il disco riesce a coinvolgerci a dovere (l’angoscioso crepuscolo cosmic-folk di “Free Dirt”, per esempio) le cose si mostrano sotto una luce sinistra, rivelandoci aspetti della realtà che troppo spesso ci sfuggono. Ma nelle svogliate dissertazioni di chitarra di “Hope Jones (Jason’s Song)” e nell’acquerello di “True History” c’è poca sostanza perché si possa far finta di niente.

02/05/2010

Tracklist

  1. 1. San Luis Free
  2. 2. Old Woman
  3. 3. Red Roses For Me
  4. 4. Oakum
  5. 5. Again and Again
  6. 6. Hope Jones (Jason’s Song)
  7. 7. Free Dirt
  8. 8. True History
  9. 9. The Roses are Red

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