David Tattersall

Happy For A While

2010 (What It's At Is Where You Are) | songwriter, acoustic rock

Dove si nasconde la felicità? In un piacevole ricordo? In una collezione di vecchi dischi? Nel sorriso di una persona speciale? La vera felicità si nasconde in queste e in tante altre piccole cose, o almeno così sembrerebbe pensarla David Tattersall, frontman dei Wave Pictures, alle prese con il suo primo album solista dall'emblematico titolo: "Happy For A While".
In concomitanza con l'uscita di "Susan Rode The Cyclone", ultimo lavoro dei Wave Pictures, l'album di Tattersall arriva senza clamori o presentazioni ufficiali, senza addirittura farne alcun riferimento sul sito ufficiale della band inglese.

Registrato a Berlino con l'amico Stanley Brinks (aka André Herman Düne) e con la cantautrice francese Clemence Freschard, "Happy For A While" incarna la dimensione più personale e intima di Tattersall, pur restando imperniato su quella immediatezza che contraddistingue tutta la produzione firmata dal cantautore londinese. Chitarre, basso e batteria (gli ingredienti base della musica di Tattersall), si incontrano stavolta in punta di piedi, per tessere trame strumentali leggere e fragili al tempo stesso, sulle quali si adagiano gli inserti di fiati di Brinks, talvolta sornioni, talaltra sfacciati (irresistibile lo stralunato sax di "The Typewriter Ribbon"). Prendono così forma canzoni lievi velate di malinconia, le quali, pur non dimenticando in qualche occasione il rock più "spigoloso" dei Wave Pictures ("Between My Ear & The Cradle", "The Old Family"), si attestano in prevalenza su sonorità morbide dai toni languidi ("Happy For A While", "Moorhens",  "Giraffe", per citarne alcune), buttando un tiepido sguardo anche alla tradizione cantautorale (la splendida "I Saw Your Hair Between The Trees" - apparsa già nel s/t di Dan And The Green Gables, progetto collaterale di Tattersall, e qui impreziosita dalla voce profumata di Clemence Freschard).

La scrittura di Tattersall, dinamica e piena di intuizioni, rivela una grande disinvoltura melodico-compositiva. "Happy For A While" è un album dove ogni cosa ha un suo posto ben preciso nella scena, dove ogni singolo strumento ha una propria identità ed esprime emozioni sue proprie, nitidamente distinguibili in ogni istante. Il cantato di Tattersall si unisce alla scena strumentale senza pretese di protagonismo, con estrema discrezione, inserendosi tra i diversi strumenti come "uno degli attori" presenti sul palco. Le inflessioni cantilenanti nella voce del songwriter londinese, in completa sintonia con i flebili lamenti dei fiati ("I Hear You") e con la vellutata mestizia dei bassi ("Moorhens", "A Whisper Of Smoke") e così perfettamente inserite in tutto il contesto melodico, intensificano lo spleen romantico che pervade l'intero album.

"Happy For A While" sembra possedere una sua anima, fragilissima e sottile, che emerge dai brani tramutandosi in una vivida marea emozionale in continuo divenire (straordinaria in tal senso "The Long Drive To The City"). 
Ed è anche qui, dunque, che si nasconde la vera felicità. Qui, tra volteggi di chitarre e palpiti di batteria, tra carezze di basso e sospiri di fiati. Qui, tra le note e le parole di una manciata di canzoni. Improvvisa arriva e improvvisa se ne va. Perché la vera felicità, come la musica, è fatta di istanti, e per poterla "possedere" in maniera totale non si può pensare di possederla troppo a lungo.

(06/06/2010)

  • Tracklist
  1. Between My Ear & The Cradle
  2. The Typewriter Ribbon
  3. A Whisper Of Smoke
  4. I Hear You
  5. The Old Family
  6. Moorhens
  7. Happy For A While
  8. I Saw Your Hair Between The Trees
  9. Static Electricity
  10. The Long Drive To The City
  11. Giraffe
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