Dopo la parentesi di riscoperta da parte della Ipecac di Mike Patton (che ha fruttato un disco non totalmente indegno come “Super Ready/Fragmentè”) i redivivi Young Gods tornano con “Everybody Knows”. Da una delle compagini più longeve dell’industrial, un disco tremendo – conteso svogliatamente tra elettronica di consumo e pulsioni sfocate – che fa imbarazzare i tardi fan di Nine Inch Nails, e inorgoglire i fan dei tardi Depeche Mode. Distribuito per l’Europa dalla stessa Two Gentlemen.
17/12/2010
Coerenza e immutata credibilità per un ritorno atteso quindici anni
Dalle notazioni di Sylvain Chauveau prende le mosse un itinerario elegiaco di suono e silenzio
Una musica evocativa che non ha niente da dire - e dunque lo dice, così che rifiutando d'esserlo sia poesia come serve a noi
Arrivati al sesto disco, i danesi virano verso inedite inclinazioni alt-country e psychobilly
Meno frontale, molto collettivo: un lavoro di transizione ricco di intuizioni e contraddizioni
Terzo capitolo per un progetto dal suono sempre più normalizzato
Il ritorno del crooner italo-americano in nove canzoni sospese nel tempo
Esordio tra pregi e difetti, nel solco del soul revival