A Classic Education

Call It Blazing

2011 (La Tempesta International / Lefse) | alt-rock

Ascoltare "Call It Blazing" significa necessariamente mettersi in viaggio lungo una polverosa strada della provincia americana, a bordo di una moto stipata di bagagli e in compagnia di amici percorsi dal vostro stesso brivido, attraverso un itinerario tra mito e realtà, tra leggende di un tempo remoto e comunque vivido nella memoria e un presente che chiama a nuove, spensierate avventure.
Il disco d'esordio degli A Classic Education nasce dall'incontro casuale tra Jonathan Clancy, il leader italo-canadese della band, e un libro di fotografie in bianco e nero di Danny Lyon che sbuca da una bancarella bolognese. Sono quelle immagini di gang motociclistiche della Chicago anni Cinquanta a ispirare l'intero album di esordio del quintetto felsineo, pubblicato il 25 ottobre su scala mondiale. Segue due fortunati Ep (il secondo dei quali già prodotto dall'americana Lefse) ed è un concept-album sui generis, un bagliore - "blazing", appunto - che affiora come fosse un'istantanea che pian piano prende forma, dando vita a dodici fotografie che immortalano storie dimenticate non di eroi, ma semplici ragazzi in fuga da qualcuno o qualcosa.

La forma ricalca il contenuto: i riferimenti all'indie-rock si mescolano indissolubilmente con sonorità d'altri tempi, dalle chitarre sixties a quello che oggi definiamo sommariamente "lo-fi" (le registrazioni sono state fatte in analogico). La struttura dei brani cede spesso e volentieri il posto a riverberi e atmosfere trasognanti, solo a tratti attraversate da una vena di psichedelia. Non è un caso che in America - dove il disco è stato registrato sotto l'egida di Jarvis Taverniere (già al lavoro con Dum Dum Girls e molti altri) - vadano pazzi per gli A Classic Education.
"Work It Out" è una intro programmatica, l'echeggiante inizio del viaggio, quasi stessimo ascoltando una voce proveniente dal fondo di un canyon. E subito si attacca uno dei piccoli-grandi capolavori custoditi in questo lavoro: "Baby It's Fine", un'epica cavalcata che si colora di tonalità wave, il perfetto dualismo tra passato e presente che sta alla base del progetto A Classic Education.
"Gone To Sea" disegna affreschi emozionali tra dream-pop e shoegaze alla Radio Dept, la placida e trasognante "Place A Bet On You" introduce alla gioia caledoscopica, a suo modo balearica di "Billy's Gang Dream".

Il sogno si stempera temporaneamente nel mare calmo di "Spin Me Around", preludio al secondo "picco" del disco: "Forever Boy", una marcia onirica contraddistinta da un avvolgente crescendo e da un sound caldo e rassicurante, alla maniera dell'indie americano dei Morning Benders. Alla veloce "Can You Feel The Backwash" e alle sue chitarre anni Sessanta fanno da contraltare i cambi di passo di "Terrible Day", a sottolineare la distanza umorale tra i momenti spensierati e quelli riflessivi contenuti nel contorto viaggio tra le dodici canzoni.
"Night Owl" è il capolinea di un viaggio irripetibile, un'ultima fermata vagamente malinconica prima del "rompete le righe".

Dopo una serie di uscite su piccoli formati, "Call It Blazing" si preannuncia come la consacrazione definitiva degli A Classic Education su scala internazionale: un lavoro destinato a essere compreso e apprezzato più all'estero che in Italia.

(02/11/2011)

  • Tracklist
  1. Work It Out
  2. Baby, It's Fine
  3. Grave Bird
  4. Gone To Sea
  5. Place A Bet On You
  6. Billy's Gang Dream
  7. Spin Me Round
  8. Forever Boy
  9. Can You Feel The Backwash
  10. Terrible Day
  11. I Lost Time
  12. Night Owl
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