Guido Maria Grillo, sofisticato cantautore salernitano di stanza a Parma, torna in questi giorni con il suo secondo album. Con studi di filosofia alle spalle e forti interessi letterari in ambito poetico, il nostro confeziona una raccolta elegante di nuove canzoni, caratterizzate da testi spesso complessi. Colpisce soprattutto l'estrema cura profusa nel disegno di arrangiamenti preziosi e anche il piglio con cui la voce, tra
Jeff Buckley e
Thom Yorke, incontra il movimento incessante e irrequieto dei paesaggi sonori. Dominano umori degni della canzone italiana più obliqua (
Marco Parente,
Paolo Benvegnù) così come un
songwriting dal respiro internazionale (vengono in mente soprattutto
Antony e
Rufus Wainwright).