Unthanks

Diversions, Vol. 1

2011 (Rabble Rouser Music) | new-folk

Oggetto di culto tra i fan dell'ensemble folk, i concerti al London's Union Chapel delle sorelle Unthanks sembravano destinati a restare nei cassetti dei ricordi. Ma il percorso di new-folk della band ha travalicato i confini del genere anche grazie all'intensa rilettura di autori antichi e moderni.

L'album "Diversions, Vol. 1" concentra l'attenzione su due autori moderni, apparentemente diversi, ma entrambi scrutatori dell'anima e del dolore. Robert Wyatt era già protagonista di una splendida versione di "Sea Song" nel loro secondo album "The Bairns", ma spetta a Antony Hegarty il ruolo di autore della prima parte dell'album.
Passione e rispetto per i due autori revisited si possono percepire in ogni suono o gemito, le performance live scorrono come un racconto ricco di aneddoti e piacevoli deja vu. Nonostante le premesse, le Unthanks sembrano più a loro agio con il repertorio di Antony & The Johnsons - le suggestive e dolenti armonie dei brani trasudano di pathos. Le prime note di "Bird Guhl" sono esemplari, il tono classico-cameristico rimanda alle esibizioni acustiche di Antony.

La vulnerabilità e la fragilità delle canzoni resta intatta, la delicatezza non manca e le due voci reggono la tensione emotiva delle versioni originali.
Brillano le due riletture di "You Are My Sister" e "For Today I Am A Boy". Adrian McNally sostiene con forza le soluzioni sonore delle canzoni, il suo piano è perfettamente a suo agio tra le essenziali note di ogni brano dei due autori, baciati da una ispirazione priva di trucchi e slogan. È alquanto singolare ascoltare due splendide voci femminili raccontare le emozioni di un transgender, il tutto è sempre emotivamente intenso e mai stucchevole.

La forza politica e sociale del repertorio di Robert Wyatt offre in opposto una più complessa fonte di emozioni. Le Unthanks estraggono poesia e tormento senza tralasciare un gioioso momento corale e festoso in "Dondestan".
Struggenti in "Lullaby For Hamza", deliziose in "Lisp Service" e abilmente travolgenti in "Free Will And Testament", le Unthanks palesano abilità nel rileggere Robert Wyatt e dimostrano che la splendida "Sea Song" (qui riproposta con la stessa intensità) non era un fuoco di paglia.
Ora restiamo in attesa del secondo capitolo di "Diversions", sicuri che il quintetto proseguirà nel suo rinnovo stilistico del folk.

(04/02/2012)

  • Tracklist
  1. Bird Guhl
  2. Man Is The Baby
  3. You Are My Sister
  4. For Today I Am A Boy
  5. Paddy' Gone
  6. Spiralling
  7. Stay Tuned
  8. Dondestan
  9. Lullaby For Hamza
  10. Lisp Service
  11. Free Will And Testament
  12. Out Of The Blue
  13. Cuckoo Madame
  14. Sea Song
  15. Forest (excerpt)
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