Nuove avventure cosmiche per la creatura di Justin Wright. Due lunghe composizioni che nulla aggiungono, però, a quanto già espresso dal chitarrista americano. Sia la title track che "Moon Raga" (essenzialmente molto simili tra di loro) svolgono infatti un compitino facile facile, risuonando dalle profondità cosmiche con accenti e sfumature ipnotiche, senza destare vera meraviglia.
Wright continua a pubblicare dischi su dischi, rischiando così di disperdere le poche intuizioni apprezzabili che ancora nasconde in carniere.
19/02/2012
Una trama di ipertesti in un disco in cui il passato affiora ovunque
Secondo lavoro per il collettivo di Montréal in un calcolato caos musicale
L'ex Hype Williams trasforma l'errore in metodo e sfiora il rumore catartico
Giunge dall'Indonesia una delle migliori proposte soul dell'anno
L'ottavo disco della popstar americana, tra rinnovate prese di coscienza e nuovi tentativi di fuga
Un rituale sabbatico, un folk destrutturato, l'apocalisse
Il disco che consacra la formazione galiziana tra i migliori interpreti shoegaze
La musica di cui ha bisogno l’America nell'era di Donald Trump