GENTLEMAN JESSE & HIS MEN - Leaving Atlanta

2012 (Douchemaster)
power pop

Jesse Smith si trovava nella sua città, Atlanta, e stava aiutando due sconosciuti a cambiare una gomma alla loro auto quando venne aggredito, derubato e picchiato con la gamba di un tavolo. Questo è il preludio a questo significativo secondo disco dell’Elvis Costello – quello di “This Year’s Model” – della Georgia, “Leaving Atlanta”.

Lo stimolo creativo, a leggere certi titoli delle canzoni (“We Got To Get Out Of Here” e “What Did I Do” su tutte), viene forse dalla sensazione di caos imminente che si manifesta tuttora nella provincia, ancorché metropolitana, degli Stati Uniti: imprese che chiudono, gente sfrattata di casa, finisce anche che ti menano con una gamba del tavolo per qualche dollaro.

La risposta di Jesse, come sempre gentiluomo, è quella di scrivere un disco che sa dell’euforia silenziosa di una partenza anticipata (e figurata, s’intende), quando la città dorme e l’estate è alle porte.

Forse mettendoci ancora più energia – superando di slancio il carrozzone Segall e compagni – che nel precedente esordio omonimo: prendete ad esempio l’ubriacatura collettiva di “Frostbite”, il garage-country ad alta cilindrata di “Word Gets Around” e “I’m Only Lonely” e il rock’n’roll anni 50 di “Rooting For The Underdog”.

Con un sound tirato, compattissimo, una pillola di sole e sabbia, “Leaving Atlanta” è pronto a lasciarsi alle spalle fantasmi e rimpianti e l’inquietante darwinismo della crisi. E chi non vorrebbe unirsi alla sua carovana?

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17/07/2012

Tracklist

  1. 1. Eat Me Alive
  2. 2. I'm Only Lonely
  3. 3. Take It Easy On Me
  4. 4. What Did I Do
  5. 5. You Give Me Shivers
  6. 6. Careful What You Wish For
  7. 7. Kind Of Uptight
  8. 8. Frostbite
  9. 9. I'm A Mess
  10. 10. Word Gets Around
  11. 11. Covered Up My Tracks
  12. 12. Rooting For The Underdog
  13. 13. We Got To Get Out Of Here

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