Al loro esordio su Thrill Jockey, Matt Carlson e Jonathan Sielaff sono sempre alle prese con le manipolazioni incrociate di sintetizzatori analogici modulari e clarinetto basso.
In un tripudio di pulsazioni, strati di polveri siderali e guaiti solenni, “Serene Velocity” ha il compito di rinnovare le loro avventure neo-cosmiche, a metà strada tra gli ovvi Tangerine Dream e la new age. Incrocio, questo, che le texture di “Canopy” rendono delicato e avvolgente, evocando anche suggestioni esotiche. Il campo d’azione di “Eudaimonia” è, invece, conteso tra un senso di calma apparente e un’inesausta proliferazione di tentacoli sintetici, cui si aggiunge la linea sinuosa e lirica del clarinetto basso, anch’esso filtrato, manipolato e proiettato verso dimensioni aliene.
La conclusiva “Winter Light”, lanciando all’universo più profondo una preghiera destinata, ancora una volta, a restare inascoltata, finisce per ritornare direttamente all’ambient-jazz-drone dell’omonimo del 2010, che resta ancora il loro disco più riuscito.
30/07/2012
Un’accoppiata stimolante tra avvolgenti texture cosmiche e il tocco languido del clarinetto basso
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Il duo di Portland torna a sperimentare con elettronica modulare e clarinetto basso filtrato
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