Grimoon

Le Déserteur

2012 (Macaco Records) | folk-rock

Un pittore stende i colori sulla tela, chiedendosi quali siano le colorazioni della notte, della vita, degli oggetti che lo circondano, dei sentimenti, e linea dopo linea ecco trattegiare un albero, dei corpi, se stesso, gli altri. Poi le luci della città, con i suoi inferni, le sue guerre. Chi è autorizzato a sparare? Chi sono i disertori, che rifiutano lo scontro aperto, rifiutano di attaccare il nemico per tentare di ragionare? A volte per dimenticare le ferite può bastare un ballo, un tango. Anche così, disorientati, sotto le bombe.
La lunga giostra della vita che scorre via, inesorabile. Meglio rinchiudersi in casa e riguardare piccoli flash del passato, come fossero tanti vecchi souvenir, oppure affrontare di petto gli eventi? I demoni del passato sono sempre lì, ci assalgono con grandi braccia, ci incatenano.
A volte è sufficiente socchiudere gli occhi, e una nuova vita, un nuovo corso diventa possibile: basta saper scegliere la giusta direzione, e il lento cammino potrà essere il giusto complice per raggiungere i propri miraggi.

Pittura, guerra e diserzione cesellano un percorso magico, fatto di brani ricamati con passione artigianale, densi di suoni e strumenti. Le atmosfere, ora pastorali ora lievemente noir, ora pinkfloydiane, ora folk-prog, ora liberatorie, risultano da una passione smisurata per i suoni dei Black Heart Procession.
Non è casuale la presenza in cabina di regia del cantante della band californiana, Pall Jenkins, con il quale i Grimoon coltivano un'amicizia importante, consolidata dai tanti palchi condivisi assieme.
"Le déserteur", il disertore, è cantato quasi esclusivamente in lingua francese (ad eccezione di "Draw On My Eyes") da Solenn Le Marchand, che si occupa anche della scrittura dei pezzi e della realizzazione di tutti i cortometraggi della band in collaborazione con Alberto Stevanato (voce e chitarre).
La line-up è completata da Erik Ursich (basso), Samuele Giuponi (batteria), Andrea Iseppi (violino), Alessandro Fabbro (un polistrumentista che si muove agilmente fra piano, organo e tromba) più le preziose collaborazioni di Enrico Gabrielli, Giovanni Ferrario e Scott Mercado.

Gli aspetti legati alle realizzazioni video sono da sempre centrali nel progetto Grimoon, così come la loro attitudine internazionale che li ha portati spesso in tour per l'Europa e ad incrociarsi con mostri sacri del rock internazionale.
Oggi i ragazzi dimostrano di aver raggiunto un elevato livello di maturità, dando alle stampe la loro produzione più adulta e compiuta, che conferma la sostenibilità della propria proposta sui mercati di tutto il mondo.
Un disco curato nei minimi dettagli, che richiede attenzioni, ma che non tarderà nel restituire dense emozioni.



Souvenirs

(06/02/2012)

  • Tracklist
  1. Le couleurs de la vie
  2. Souvenirs
  3. Monument aud déserteurs
  4. Draw On My Eyes
  5. La montagne noir
  6. Directions
  7. Les demons du passé
  8. Tango de guerre
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