Joel Alme

A Tender Trap

2012 (Razzia) | indie chamber-pop

Forse in Svezia mettono qualcosa nell'acqua del rubinetto; oppure le scie degli aeroplani, là, contengono davvero qualche stupefacente, ma benefico. Oppure, più semplicemente, esistono istituzioni patrocinanti che finanziano artisti meritevoli perché possano permettersi un'orchestra per il loro disco. Un sistema anti-liberista e addirittura presuntuoso, sarà per qualcuno, perché ammette sommessamente che il mercato, da solo, non sappia riconoscere il talento - se non un lavoro artistico tout court.
Sarebbe un discorso infinito: per adesso ci si può limitare a osservare che la Svezia sforna con frequenza ineguagliata artisti che raggiungono quanto meno lo status di "culto" anche all'estero, proponendo un modo di intendere la musica perfettamente riconoscibile, che ormai non conosce stagioni o next big thing. Quello che attrae inevitabili critiche di scarsa originalità - e lo stesso Joel Alme non può esserne esentato - ma è forse proprio la fede incrollabile nella melodia che decreta il successo delle uscite di quelle parti.

Joel Alme, già maledetto dalla stimmate di "piccolo Lekman", non esisterebbe così come lo conosciamo. Ventottenne ma già autore di due o tre classici misconosciuti, si ripresenta col suo pop gonfio, col suo romanticismo ingenuo, che lascia una piccola traccia che, da McLennan, arriva fino a Dylan ("The Clouds", "Everything Blows Away").
Ma è con le melodie che "A Tender Trap" lascia il segno, un piccolo musical del cuore, dove ogni accordo sembra una piccola vittoria sulla solitudine ("Lucky Eyes"). Joel Alme esegue il tutto senza calcare troppo sulle interpretazioni, sempre piacevolmente "imperfette", alleggerendo gli arrangiamenti d'archi del loro peso nella Kinks-iana "Soft Winds" e facendone vera e propria propulsione emotiva nell'iniziale title track.

Irrefrenabile l'ancora imperfetto crescendo di "The Coast", che ruzzola sulle onde all'inseguimento della "Sambassadeur", strumento di tortura "strizza-ventricolo" le capriole melodiche di "If She Ever Knew", ancora sixties in "Take A Better Look": "A Tender Trap" è una vera trappola, dalla quale è difficile divincolarsi.
Ma meglio di ogni parola, di ogni "interpretazione", è la ferrea logica di Joel Alme.

Our life is short
No time to waste
I am your friend
Don't hesitate
When the light goes out
There's not only stars
Left in the sky
da "I Remember"

(14/05/2012)



  • Tracklist
  1. A Tender Trap
  2. The Clouds
  3. If She Ever Knew
  4. Lucky Eyes
  5. Take A Better Look
  6. Everything Blows Away
  7. When The Time Is Right
  8. Soft Winds
  9. The Coast
  10. I Remember
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