Portata a termine la trilogia “Thank Your Parents” con la materia informe e scostante di “Absolute II”, gli Oneida proseguono nel solco di un sound libero e inquieto, ma finiscono per apparire, a questo giro, come dei giovincelli alle prime armi.
Diviso in due lunghe jam, “A List of the Burning Mountains” è, così, un gorgo di musica visionaria che solo raramente riesce a ricordare i momenti migliori della formazione di Brooklyn, qui tutta sospesa in un limbo di synth granulosi, feedback ruvidi, sfasature noise e gorgheggi spaziali.
Leggermente più calibrato, il secondo movimento aumenta il tasso di opalescenza psichedelica, strutturando un timido volo pinkfloydiano che cresce a dismisura fino a sfiorare, nel finale, la catastrofe (anch’essa di maniera…).
Un disco stanco e noioso.
26/11/2012
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